FIRENZE – Nel rione di Legnaia, tra i palazzi di via Niccolò Tribolo costruiti negli anni '60 per i dipendenti dell'Intendenza di Finanza e poi destinati agli alluvionati, il profondo senso di comunità sta facendo i conti con il degrado e l'insicurezza. Come raccontato da La Nazione, al centro delle preoccupazioni dei residenti c'è l'area cani realizzata quattro anni fa al posto dello storico campetto da calcio del rione.
Lo spazio verde, situato alla fine di un vicolo cieco, è totalmente privo di illuminazione pubblica, trasformandosi nelle ore serali in un punto di ritrovo per baby gang e consumatori di stupefacenti. A testimoniare la gravità della situazione è la vicenda vissuta da un residente, Fabrizio, affrontato di notte da un gruppo di quattro giovani fiorentini che hanno tentato di estorcergli dieci euro sotto minaccia. L'aggressione si è conclusa senza conseguenze fisiche solo grazie alla reazione intimidatoria dei suoi due cani, ma il mattino seguente nell'area sono stati rinvenuti resti di stagnola bruciata e bottiglie modificate per il consumo di crack.
I cittadini del quartiere chiedono da tempo un intervento immediato per l'installazione di punti luce adeguati. La presenza dell'illuminazione non rappresenterebbe una soluzione definitiva, ma permetterebbe a chi frequenta il parco di individuare per tempo eventuali presenze sospette ed eviterebbe che l'area continui a rimanere un punto d'ombra fuori dal controllo della città.
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