Domande affidate a un “click day” dal 7 all’11 settembre. Arte: «Non c’è tempo per ragionare seriamente». Bettini: «Un piccolo passo è meglio di niente»

Venti milioni di euro per acquistare e installare dispositivi destinati a rinfrescare le aule, ma modalità e tempistiche del bando del ministero dell’Istruzione sollevano numerose perplessità tra i dirigenti scolastici fiorentini. Le domande potranno essere presentate dal 7 all’11 settembre attraverso una procedura a sportello che assegnerà le risorse in ordine cronologico, fino al loro esaurimento.

Particolarmente critico Ludovico Arte, preside dell’istituto Marco Polo. «Non è chiaro cosa si finanzia e quanti soldi possono avere le singole scuole», osserva, sottolineando che l’avviso è stato pubblicato soltanto il 4 settembre, proprio mentre gli istituti sono impegnati con l’avvio dell’anno scolastico. «Si può solo riempire un formulario senza alcuna cognizione di causa».

Secondo Arte sarebbe necessario uno studio approfondito per valutare le esigenze di ogni edificio. Dello stesso parere Osvaldo Di Cuffa, dirigente del Sassetti Peruzzi, per il quale gli interventi dovrebbero essere gestiti dagli enti proprietari degli immobili, ovvero Comuni, Province e Città metropolitane. Dividendo equamente i fondi, alle scuole arriverebbero circa 500 euro ciascuna, contro i 1.500-2.000 necessari per acquistare e installare un condizionatore.

Critici anche Simone Cavari del Gobetti-Volta, che chiede interventi «di ben altro spessore», e Federiga Gambogi, dirigente del comprensivo Beato Angelico, contraria a una procedura che premia soltanto la rapidità nella presentazione delle domande.

Più possibilisti Alessandro Giorni dell’Iis Galilei e Maria Patrizia Bettini del Meucci. Il primo giudica sensati i requisiti, pur ritenendo insufficienti le risorse stanziate. Bettini ammette invece che il provvedimento avrebbe dovuto essere progettato meglio, ma aggiunge che «un piccolo passo è meglio di niente». Nonostante la carenza di personale e le difficoltà gestionali, la preside ha annunciato che parteciperà subito al bando: «Alle nove e un minuto starò già cliccando». Lo scrive Repubblica. 

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