"200 unità tra tutte le professioni sanitarie, infermieri, operatori tecnici e personale di supporto"

 All'ospedale di Careggi "la carenza di personale non è più sostenibile". E' quanto afferma la rsu del nosocomio fiorentino che oggi, durante una conferenza stampa ha lanciato un appello per dare risposte concrete ai lavoratori e ai cittadini.
     "E' una situazione che ormai da anni si ripropone e che ha raggiunto livelli veramente allarmanti", denuncia Alessandro Vallotti, portavoce della rsu che ipotizza la mancanza di "200 unità tra tutte le professioni sanitarie, infermieri, ma anche operatori tecnici e personale di supporto", con il pronto soccorso che è il reparto maggiormente in sofferenza. Per la rsu "da troppo tempo il peso delle carenze di organico viene scaricato esclusivamente sui lavoratori, costretti a garantire i servizi attraverso continui rientri, prestazioni aggiuntive e straordinari che stanno diventando la normalità anziché un'eccezione".
     Si tratterebbe di un monte ore in più, annuale, fino a 300-350.
  Questo, aggiunge Vallotti "va a incidere sullo stress lavoro-correlato che ha una rilevanza molto importante in questo ospedale", "la carenza di personale determina una serie di effetti collaterali", inclusa "una qualità minore dei servizi" offerti ai cittadini". E a ciò si collega anche il fenomeno delle aggressioni, "non solo al personale sanitario, ma anche aggressioni orizzontali", tra colleghi, perché, ripete, "c'è questa problematica di stress lavoro-correlato".
    Il confronto con la direzione dell'Azienda ospedaliera, spiega, "è continuo, noi siamo per trovare delle soluzioni che portino un flusso di personale", perché "'è importante che venga compreso che questa carenza va fermata". Una situazione che va progressivamente peggiorando, "tanti colleghi decidono di uscire da questa sanità proprio perché i carichi di lavoro sono diventati insostenibili".
     Tra le richieste della rsu, oltre all'incremento degli organici, assicurare il pieno rispetto dei diritti contrattuali e di legge relativi a ferie, permessi e congedi compresi quelli previsti dalla Legge 104/1992; ridurre il ricorso sistematico alle prestazioni aggiuntive e agli straordinari e garantire condizioni di lavoro sicure e sostenibili per tutti gli operatori.
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