Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro, intervenendo a Sky Tg24

"Io penso che sia una ferita per tutto il Paese, nella nostra città in particolar modo perché se andiamo a guardare in questi anni sono troppe le donne vittime di femminicidio. Come rappresentanti delle istituzioni e come donne, oltre a sentire una ferita personale abbiamo sentito che c'era una ferita collettiva e che tutta la comunità sentiva la necessità di stringersi intorno a Lorena e alla sua famiglia". Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro, intervenendo a Sky Tg24 a proposito del femminicidio di Lorena Isceri. Ieri Firenze si è ritrovata per ricordare la 45enne.

"Io sono stata la persona che ha lanciato l'idea della fiaccolata ma c'era una comunità intera che voleva questo - ha aggiunto -. Penso che questi momenti servano prima di tutto per far sentire la vicinanza alla famiglia e per scuotere le coscienze". Secondo Funaro è "necessario lavorare tanto sulla prevenzione seria. Ieri mentre eravamo sotto la casa dove aveva scelto di vivere Lorena c'erano tanti bambini. Quel momento a quei bambini rimarrà. Dobbiamo poi fare un ragionamento molto attento a tutto il linguaggio d'odio che c'è in questo momento, è un altro tassello che rischia di scatenare una serie di micce. Penso che come rappresentanti di istituzioni, riunendoci, possiamo portare proposte molto concrete per far in modo che non ci siano opzioni ma che l'attenzione al contrasto alla violenza, ai femminicidi sia inserita in tutti i programmi". Tra i temi anche quello "della sensibilizzazione generale".

"Se le donne si sentono poco supportate dalle istituzioni? Dobbiamo essere come istituzioni i primi a dar l'esempio. Non possiamo chiedere alle donne di denunciare se non siamo i primi a denunciare i fatti d'odio che ci sono".
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