La capogruppo di Firenze Democratica analizza contratti, canoni e assegnazioni. La Procura ha aperto un fascicolo dopo l’esposto di Salviamo Firenze

Offerte spesso uniche, rilanci in alcuni casi di poco più di un euro e contratti di lunga durata per immobili destinati al mercato turistico. È quanto emerge, secondo l’ex assessora e oggi capogruppo di Firenze Democratica Cecilia Del Re, dall’analisi degli atti di Montedomini.

I contratti esaminati sono stati stipulati tra marzo 2023 e agosto 2025, con durate di 20 o 22 anni attraverso formule 16+4 o 18+4. Riguardano 20 immobili distribuiti tra via Guelfa, via Faenza, via dell’Albero e piazza San Giovanni. I canoni variano da 710 a 1.110 euro mensili per appartamento. In due casi non sono previsti interventi a carico del conduttore, mentre negli altri i lavori di ristrutturazione vengono scomputati dall’affitto.

«In diversi casi si tratta di società appena costituite e, in quasi tutti i bandi, è stata presentata una sola offerta, con rialzi minimi rispetto alla base d’asta», sottolinea Del Re. Per un immobile di via Faenza 38, precedentemente utilizzato per una famiglia in emergenza abitativa, l’unica proposta avrebbe superato la base d’asta di appena 1,56 euro. Nel contratto la finalità turistica viene indicata come elemento essenziale, prevedendo la possibilità di risoluzione qualora nuove norme impedissero tale utilizzo.

Dai verbali dei consigli di amministrazione, secondo la consigliera, emerge inoltre una particolare attenzione alle questioni patrimoniali, mentre la gestione sociosanitaria sarebbe rimasta prevalentemente in carico al personale e ai servizi affidati in appalto. Del Re evidenzia anche che al direttore generale è stato ripetutamente riconosciuto il premio nella misura massima prevista.

La Procura ha intanto aperto un fascicolo dopo l’esposto presentato dal comitato Salviamo Firenze. Il portavoce Massimo Torelli e l’avvocato Urbano Rosa hanno chiesto di chiarire le modalità di assegnazione di alcuni immobili dell’Asp successivamente destinati alle locazioni turistiche. L’esposto riguarda sette immobili, per un totale di 22 appartamenti, situati tra via Roma, via Faenza, via Guelfa e via dell’Albero. Lo scrive la Nazione. 

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