L’estate 2026 restituisce a Firenze un quadro turistico sostanzialmente stabile, accompagnato però da un cambiamento nelle abitudini dei visitatori. Tra giugno e agosto gli arrivi sono diminuiti dello 0,9%, passando da circa 1,36 a 1,35 milioni, mentre le presenze sono aumentate dello 0,4%, superando quota 3,21 milioni. Sono dunque arrivati meno turisti, ma chi ha scelto la città si è fermato più a lungo.
La fotografia emerge da un’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici su 167 strutture ricettive. Gli alberghi hanno registrato una flessione complessiva dell’1%, con una diminuzione sia della clientela italiana (-1,4%) sia di quella straniera (-1%). Il comparto extralberghiero è invece cresciuto del 2,2%, sostenuto dagli italiani (+1,2%) e soprattutto dagli stranieri (+2,3%). Appartamenti, bed and breakfast e case vacanza si confermano così il principale motore della crescita.
Le presenze italiane sono diminuite complessivamente dello 0,3%, fermandosi a circa 322mila. Continua invece a crescere, seppure lievemente, la componente internazionale: +0,5%, per quasi 2,9 milioni di pernottamenti, pari a circa il 90% del totale estivo. Tra i mercati in aumento figurano Austria, Brasile, Regno Unito, Francia e Canada. In calo, fra gli altri, Belgio, Germania, Giappone e Stati Uniti.
«I dati dell’estate ci restituiscono un quadro di sostanziale stabilità, ma all’interno di un mercato turistico che sta cambiando», commenta l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini. «A fronte di un lieve calo degli arrivi, le presenze crescono e aumenta la permanenza media: è un elemento positivo, perché significa meno turismo mordi e fuggi e una maggiore capacità della città di trattenere i visitatori».
Secondo Vicini, il diverso andamento tra alberghi e strutture extralberghiere non rappresenta soltanto una variazione nei numeri, ma riflette nuove preferenze e modalità di viaggio. L’obiettivo è quindi costruire un sistema ricettivo equilibrato, capace di sostenere l’economia turistica senza perdere di vista la vivibilità di Firenze per i residenti. Lo scrive la Nazione.
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