Le parole di Francesco Torselli a Firenzedintorni.it

Francesco Torselli, eurodeputato del Gruppo ECR e di Fratelli d'Italia, ha parlato così in esclusiva a Firenzedintorni.it:

L'abolizione del bollo per il 70% degli automobilisti rappresenta un aiuto concreto alle famiglie: quanto incide questo taglio sul potere d'acquisto del ceto medio e come dimostra la visione del centrodestra rispetto alla gestione delle tasse?

«Rappresenta un aiuto concreto alle famiglie, alle famiglie del ceto medio e del ceto medio-basso, perché va a togliere una tassa di fatto patrimoniale, una patrimoniale applicata anche ai ceti più bassi. Fa risparmiare alle famiglie qualche centinaia di euro all'anno. Non è assolutamente la soluzione a tutti i mali, ma mi fa sorridere chi dice che non è abbastanza perché la benzina o il gasolio continuano a costare 2,50 €. Tutto vero, ma fino a ieri l'altro le famiglie pagavano la benzina e il gasolio a 2,50 € e in più pagavano anche il bollo. Da oggi non pagano più il bollo. Tra l'altro, la scelta di tagliare il bollo per tutti i motoveicoli, tutte le moto e le auto al di sotto degli 80 kW (circa 110 cavalli), significa andare a tagliare la tassa a chi ha un'auto utilitaria, a chi la usa per andare a lavorare o per portare i figli a scuola. Resta invece escluso da questa agevolazione chi possiede macchine costose, superpotenti o di lusso, ed è giusto che continui a pagarlo. Avevamo promesso l'abolizione del bollo auto e l'abbiamo mantenuta.»


Dalla sinistra e dai governatori di centrosinistra si parla di "mancia elettorale" e di potenziale danno per i bilanci regionali: come risponde a queste accuse e a chi difende una tassa che pesa sulle tasche dei cittadini?

«Dalla sinistra italiana mi sono ormai abituato ad aspettarmi di tutto. Abbiamo sentito prendere le distanze dai meno abbienti, da chi vive nelle periferie o da chi non ha titoli di studio... Ma non mi sarei mai aspettato una mobilitazione di una violenza verbale come quella che hanno fatto contro l'abolizione di una tassa in favore dei ceti medio e medio-bassi. Siamo all'assurdo, alla follia totale: pur di andare contro il Governo Meloni si stanno mobilitando contro la cancellazione di una tassa. Dimostrano ogni giorno di non avere più idee, un programma o valori, ma soltanto di saper dire "no" a qualsiasi cosa faccia il centrodestra, anche quando cancella una delle tasse più odiate dagli italiani. Diversa è la situazione per i governatori delle Regioni: quasi nessuno ha fatto polemica, perché la Presidente Meloni ha chiarito di aver trovato i 2,3 miliardi di euro necessari affinché alle Regioni non venga tolto un solo centesimo. Questo vale per 19 Regioni su 20. In Toscana la situazione è diversa. È il motivo per cui vediamo il governatore Giani comparire in tutte le tivù nazionali, quando in genere non va oltre la sagra della Ficattola, alla guida di chi si batte contro la cancellazione di questa tassa. Quattro anni fa la Regione Toscana aveva scelto di allargare la platea di chi doveva pagare il bollo, estendendolo anche ai noleggi a lungo termine. Perché? Perché la Toscana ogni anno genera, per malagestione di Giani e del PD, 200 milioni di buco nella sanità. Per coprire parte di quel buco — e non lo dice Torselli, lo dice la Corte dei Conti — hanno esteso il bollo auto. A tal proposito, sposo pienamente la proposta provocatoria del collega Giovanni Donzelli: faremo di tutto per rendere facoltativo il taglio del bollo da parte delle Regioni. Così 19 Regioni d'Italia taglieranno il bollo, Giani non lo taglierà e i cittadini toscani capiranno cosa significa vivere nell'ultimo luogo comunista del mondo, continuando a pagare una tassa odiosa mentre nel resto d'Italia non si pagherà più.»


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Nato a Firenze il 9 marzo 1976, Francesco Torselli è una delle figura di spicco del panorama politica italiano ed europeo. Eurodeputato italiano del gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR), eletto nelle fila di Fratelli d’Italia, rappresenta una delle figure più consolidate del centrodestra toscano, con alle spalle un percorso politico sviluppato tra livello locale e regionale.

Prima dell’approdo a Bruxelles nel 2024, ha ricoperto il ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Regionale della Toscana, distinguendosi per un’attività politica incentrata sulla difesa del tessuto produttivo e delle identità territoriali. Un’esperienza che oggi porta nel contesto europeo, dove si occupa in particolare di politiche economiche, industriali e del lavoro.

Al Parlamento europeo è membro della Commissione per il commercio internazionale (INTA) e della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL), oltre a essere membro sostituto nella Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) e nella Delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana (DLAT). Partecipa inoltre alle delegazioni per i rapporti tra Unione europea e Messico e tra Unione europea e Regno Unito.

Nel corso della sua attività parlamentare si è concentrato su temi come la tutela delle filiere produttive europee, il sostegno ai lavoratori colpiti dalla globalizzazione e l’impatto delle trasformazioni economiche e tecnologiche sul mercato del lavoro, intervenendo anche su questioni sociali e sull’utilizzo dei fondi europei.
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