Per la ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi di Firenze "si troverà, sono convinto, un punto di incontro che consenta di chiudere il cerchio di un progetto che conosciamo bene nella sua interezza e che ha bisogno di un secondo stralcio che deve essere completamente finanziato, e io sono convinto che il contributo della Fiorentina non mancherà". Lo ha detto Andrea Abodi, ministro dello Sport, a margine della cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti per il 47/o Torneo internazionale Nereo Rocco oggi al centro tecnico federale di Coverciano.
"Penso che l'obiettivo del 2032 sia tale - ha osservato -, ma l'obiettivo principale, e vale per Firenze e per tutte le altre città, è lo stadio nuovo, chiamiamolo così, o comunque che si predisponga alle esigenze dei tifosi, e quindi si rinnovi, così come sta succedendo a Firenze con un cantiere che procede. Quando le cose funzionano sono abituato a stare al posto mio, quindi vedo che il rapporto è molto buono, ognuno sa quello che può e deve fare ed è giusto che discutano tra loro, ma non vedo criticità".
Abodi non ha commentato l'esonero di Fabio Grosso da allenatore viola e il ritorno di Paolo Vanoli, dicendo che "l'uomo di sport passa in secondo piano" e "il ministro rispetta le scelte del club" che nel 2026 compie 100 anni. "Il mio pensiero nei confronti della Fiorentina, così come è successo anche per altre centenarie, è di rispetto nei confronti proprio di questa storia, di questo legame con la società che è viscerale, con la comunità che è viscerale, è intimo, con tutto quello che ha rappresentato anche in termini di sofferenza, perché un club comunque è una comunità sportiva che ha sofferto. Penso a Astori, penso a Barone, penso a Rocco Commisso. Quando questo rapporto si rafforza anche sul presupposto del dolore si affronta qualsiasi cosa e si supera qualsiasi problema".
"Penso che l'obiettivo del 2032 sia tale - ha osservato -, ma l'obiettivo principale, e vale per Firenze e per tutte le altre città, è lo stadio nuovo, chiamiamolo così, o comunque che si predisponga alle esigenze dei tifosi, e quindi si rinnovi, così come sta succedendo a Firenze con un cantiere che procede. Quando le cose funzionano sono abituato a stare al posto mio, quindi vedo che il rapporto è molto buono, ognuno sa quello che può e deve fare ed è giusto che discutano tra loro, ma non vedo criticità".
Abodi non ha commentato l'esonero di Fabio Grosso da allenatore viola e il ritorno di Paolo Vanoli, dicendo che "l'uomo di sport passa in secondo piano" e "il ministro rispetta le scelte del club" che nel 2026 compie 100 anni. "Il mio pensiero nei confronti della Fiorentina, così come è successo anche per altre centenarie, è di rispetto nei confronti proprio di questa storia, di questo legame con la società che è viscerale, con la comunità che è viscerale, è intimo, con tutto quello che ha rappresentato anche in termini di sofferenza, perché un club comunque è una comunità sportiva che ha sofferto. Penso a Astori, penso a Barone, penso a Rocco Commisso. Quando questo rapporto si rafforza anche sul presupposto del dolore si affronta qualsiasi cosa e si supera qualsiasi problema".
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