Il caldo continua a colpire Firenze e chi non ha una casa cerca riparo sotto i portici, davanti ai palazzi storici o nei parchi. Una situazione che mostra due volti: da una parte la fragilità e la sofferenza delle persone costrette a vivere all’aperto, dall’altra le proteste di residenti, commercianti e turisti per problemi di degrado, igiene e sicurezza.
I portici di piazza della Repubblica sono ormai un rifugio abituale per diversi senza fissa dimora. Il titolare di un’edicola racconta di essere costretto ogni mattina a pulire la porta con il disinfettante: «Abbiamo fatto denunce e installato un faretto che illumina a giorno, ma non serve a niente».
Situazioni simili vengono segnalate in piazza Santa Maria Novella e soprattutto in piazza Adua, dove alcune persone dormono sul prato davanti al Palazzo dei Congressi, sulle panchine e nei portoni di via Fiume. «Si accampano anche negli androni dei palazzi, fanno i bisogni e lasciano rifiuti ovunque», denuncia un residente, riferendo anche di finestrini danneggiati e borseggi.
Anche sotto i portici di piazza della Libertà è stata notata una persona in evidente stato di sofferenza, mentre nei sentieri più nascosti di Villa Strozzi sono comparsi giacigli di fortuna tra gli arbusti. Scene che raccontano condizioni di estrema solitudine e riaprono una domanda destinata a diventare ancora più urgente con la fine dell’estate: dove troveranno riparo queste persone quando arriverà l’inverno? Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies













