L’ex assessore denuncia movida fuori controllo, sosta selvaggia, rider contromano e servizi sempre più scarsi: «È una giungla senza regole, ognuno si salva da solo».

«Scrivo di notte perché ho un misto di rabbia e sconforto». Massimo Mattei, politico di lungo corso ed ex assessore alla Sicurezza durante l’amministrazione Renzi, denuncia le difficoltà quotidiane di chi abita nel centro storico di Firenze. Turisti ubriachi, rumori notturni, cantieri, furti di biciclette e rider che sfrecciano contromano restituiscono, secondo Mattei, l’immagine di una città dove «non è più possibile vivere».

Tra i problemi segnalati ci sono la sosta selvaggia sui marciapiedi, la mancanza di protezioni per i pedoni e la circolazione incontrollata di biciclette e mezzi utilizzati anche per i servizi destinati agli affitti turistici. A questo si aggiunge una movida ritenuta fuori controllo, come in Borgo Pinti, dove durante la notte si verificano schiamazzi e situazioni di degrado.

Mattei non si pente della scelta di vivere a pochi passi dal Duomo, ma sottolinea la progressiva scomparsa dei servizi rivolti ai residenti, dai cinema alle palestre fino alle piscine. La situazione sarebbe particolarmente difficile per anziani e famiglie, anche a causa dei costi abitativi: «In centro ci può vivere chi è ricco. I prezzi sono folli, completamente folli». Lo scrive la Nazione. 

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