Palazzo Vecchio prepara il progetto di consolidamento: priorità alla sicurezza, ma con il minimo impatto sugli elementi architettonici e sulle terrazze panoramiche.

Il dossier sul ponte da Verrazzano è arrivato sul tavolo della Soprintendenza. L’incontro con i rappresentanti del Comune avrebbe avvicinato le parti a un’intesa, necessaria per avviare i lavori di rafforzamento dell’infrastruttura prima della posa dei binari della tramvia Libertà-Bagno a Ripoli. «La massima tutela dell’opera, compresa la sua sicurezza, è l’obiettivo condiviso», spiegano Palazzo Vecchio e Belle Arti.

L’intervento, stimato inizialmente in sette mesi, dovrà risolvere le criticità strutturali emerse dalle perizie. Tra le ipotesi c’è l’alleggerimento delle quattro terrazze panoramiche progettate dall’architetto Leonardo Savioli, il cui peso complessivo sarebbe di circa 80 tonnellate. La Soprintendenza ha chiesto di conservare il più possibile gli aspetti architettonici e ingegneristici del ponte, riducendo al minimo l’impatto dei lavori.

Contrario alla demolizione delle terrazze resta l’Ordine degli Architetti, che invoca un’analisi storico-critica e una valutazione delle possibili alternative conservative. L’accordo potrebbe comunque arrivare nel giro di alcune settimane, consentendo l’apertura del cantiere. Resta l’incognita della viabilità durante la chiusura del ponte, con Ponte Nencioni chiamato ad assorbire flussi di traffico molto più intensi. Lo scrive la Nazione. 

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