L’assessore chiede al governo di raddoppiare le rette destinate ai progetti territoriali. Nardini: «Si rischia di smantellare il sistema diffuso».

Il calo dei migranti può diventare un’occasione per riorganizzare il sistema dell’accoglienza e costruire percorsi di inclusione più efficaci. È la posizione dell’assessore al Sociale del Comune di Firenze, Nicola Paulesu, che richiama la necessità di rafforzare la collaborazione tra servizi sociali e sanitari territoriali, adeguando gli interventi ai bisogni delle persone.

Secondo Paulesu, le risorse stanziate dal governo non permettono di andare oltre servizi minimi. Attualmente la retta statale è di circa 45 euro per ogni migrante inserito nei progetti Sai per adulti e di 35 euro nei Cas. «La retta dovrebbe essere coerente con l’organizzazione dei servizi territoriali: almeno il doppio di quella attuale», afferma l’assessore, auspicando anche un intervento nazionale attraverso l’Anci.

Critica anche l’assessora regionale all’Immigrazione Alessandra Nardini, secondo la quale il governo non investirebbe nell’inclusione e punterebbe a ridimensionare il sistema dell’accoglienza diffusa. «L’obiettivo politico sembra quello di trasformare il tema dell’accoglienza in una fonte di tensione sociale», sostiene Nardini. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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