La sindaca di Scandicci risponde alla richiesta di Marradi e difende il valore storico della sepoltura alla Badia di Settimo

«Con il sindaco di Marradi non c’è stato alcun dialogo sul ritorno delle spoglie di Dino Campana». La sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, risponde alla richiesta avanzata da Tommaso Triberti, sottolineando come la questione non possa prescindere dalla storia personale del poeta.

Campana nacque a Marradi, ma trascorse una parte importante della sua vita a Castelpulci, morì a Scandicci ed è sepolto nella Badia di Settimo. Secondo Sereni, la collocazione della tomba permette di tenere unite la poesia, la biografia e i luoghi che hanno segnato l’esistenza dell’autore dei “Canti Orfici”.

La sindaca propone quindi di rafforzare itinerari e iniziative comuni tra Marradi e Scandicci: «Dobbiamo costruire una memoria condivisa, non contrapporre un luogo all’altro». Sereni si dice disponibile al confronto, ma ribadisce la necessità di tutelare il valore storico della Badia di Settimo e di San Colombano. Lo scrive la Nazione. 

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