Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la legge sulla preservazione della fertilità per fini sociali. La misura prevede un contributo una tantum fino a 3mila euro per le donne che scelgono di prelevare e conservare i propri ovociti in vista di un eventuale utilizzo futuro. Possono accedere al sostegno le donne tra i 25 e i 39 anni, residenti in Toscana da almeno un anno e con un Isee familiare non superiore a 30mila euro.
Il cosiddetto social freezing consente di crioconservare gli ovociti quando la donna è ancora in età fertile, per un possibile successivo percorso di procreazione medicalmente assistita. È distinto dalla conservazione per ragioni mediche, per esempio prima di terapie che potrebbero compromettere la fertilità. Il contributo previsto dalla legge copre il percorso, compresi i farmaci e, entro il limite stabilito, l’eventuale ripetizione della procedura e la conservazione degli ovociti.
Le risorse stanziate ammontano a 550mila euro: 50mila per il 2026 e 250mila euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Il contributo non sarà automatico: se le richieste supereranno i fondi disponibili, avranno priorità gli Isee più bassi e, a parità di reddito, le richiedenti più anziane. L’obiettivo, ha spiegato il capogruppo Pd Simone Bezzini, è evitare che il costo della procedura diventi una barriera. Per Andrea Vannucci, primo firmatario della proposta, la legge riguarda l’equità e la libertà di scelta delle donne.
Il provvedimento è passato con 22 voti favorevoli, 12 contrari e un’astensione; una consigliera non ha partecipato al voto. La presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi si è astenuta, mentre Irene Galletti del M5s non ha votato. Anche nel centrodestra le posizioni sono state diverse: Luca Minucci ha sostenuto la proposta, mentre Diego Petrucci ne ha criticato l’impostazione.
La legge interviene sul costo di una scelta che può offrire una possibilità in più a chi rinvia la maternità. La conservazione degli ovociti, però, non garantisce una futura gravidanza. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
Condividi
Attiva i cookies













