Dopo l’appello pubblicato dalla Nazione, Comune e Regione hanno avviato un confronto tra i professionisti sanitari. La donna attende soluzioni concrete

La segreteria della sindaca Sara Funaro ha contattato la madre che aveva denunciato la mancanza di sostegno per il figlio con problemi di dipendenza. È previsto un incontro al quale parteciperà anche l’assessora regionale alla Sanità, Monia Monni. Nel frattempo è stato attivato un tavolo con i professionisti per valutare quali interventi siano possibili.

Nella sua lettera, la donna ha raccontato che il figlio fa uso di sostanze da quasi dieci anni ed è stato seguito dal Centro di salute mentale, con ricoveri e, nei casi più gravi, trattamenti sanitari obbligatori. Secondo la madre, però, non è stato avviato un percorso di riabilitazione per le dipendenze: il figlio rifiuta l’aiuto. Pur apprezzando la risposta delle istituzioni, la donna dice di essere ancora in attesa di soluzioni concrete.

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