Il fango, i libri sommersi, le richieste di aiuto, ma anche la solidarietà arrivata da ogni parte d'Italia e dall'estero. A sessant'anni dall'alluvione del 4 novembre 1966, Firenze torna a raccontare quei giorni attraverso un programma culturale articolato in conferenze, performance, mostre, concerti e letture. È questo il filo conduttore di 'Flussi di Memoria: Firenze 1966-2026', progetto promosso dall'Associazione nazionale Case della Memoria in collaborazione con la Casa studio di Piero Bargellini, il Centro associazioni culturali fiorentine e il Centro studio Musica e arte.
Si parte il 3 ottobre con un'anteprima dal titolo 'Quattro Pianoforti per Firenze': la musica uscirà dalle sale da concerto per entrare negli spazi quotidiani della città, in un appuntamento che farà da apertura simbolica delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario. Quattro pianoforti saranno collocati in altrettante piazze simbolo di Firenze (piazza Strozzi, pazza San Firenze, piazza San Lorenzio e piazza del Carmine), dove si esibiranno quattro giovani pianisti sotto la direzione artistica di Gregorio Nardi, nipote di Piero Bargellini, il sindaco ai tempi dell'alluvione. Tra gli altri eventi in programma ci sono la presentazione del volume 'Voci dall'Alluvione', a cura di Annegret Hoehler, che raccoglie le lettere inviate tra il 1966 e il 1967 a Piero Bargellini e alla moglie Lelia; l'esposizione 'Danneggiato dall'alluvione del 4 Nov. 1966', titolo che si rifà al contrassegno ufficiale apposto sui volumi e sui libri storici sommersi dal fango e dall'acqua.
Sono inoltre previste aperture straordinarie e visite alla Casa studio di Piero Bargellini, il luogo nel quale il sindaco affrontò le ore più drammatiche dell'emergenza. Attraverso gli ambienti, i documenti e le testimonianze sarà possibile ricostruire il ruolo di Bargellini durante l'alluvione e il rapporto con la città nei giorni del novembre 1966.
Si parte il 3 ottobre con un'anteprima dal titolo 'Quattro Pianoforti per Firenze': la musica uscirà dalle sale da concerto per entrare negli spazi quotidiani della città, in un appuntamento che farà da apertura simbolica delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario. Quattro pianoforti saranno collocati in altrettante piazze simbolo di Firenze (piazza Strozzi, pazza San Firenze, piazza San Lorenzio e piazza del Carmine), dove si esibiranno quattro giovani pianisti sotto la direzione artistica di Gregorio Nardi, nipote di Piero Bargellini, il sindaco ai tempi dell'alluvione. Tra gli altri eventi in programma ci sono la presentazione del volume 'Voci dall'Alluvione', a cura di Annegret Hoehler, che raccoglie le lettere inviate tra il 1966 e il 1967 a Piero Bargellini e alla moglie Lelia; l'esposizione 'Danneggiato dall'alluvione del 4 Nov. 1966', titolo che si rifà al contrassegno ufficiale apposto sui volumi e sui libri storici sommersi dal fango e dall'acqua.
Sono inoltre previste aperture straordinarie e visite alla Casa studio di Piero Bargellini, il luogo nel quale il sindaco affrontò le ore più drammatiche dell'emergenza. Attraverso gli ambienti, i documenti e le testimonianze sarà possibile ricostruire il ruolo di Bargellini durante l'alluvione e il rapporto con la città nei giorni del novembre 1966.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














