Nei 250 metri vicino a Santa Maria Novella si contano una trentina di strutture ricettive, tra hotel, B&B e affittacamere

Una strada attraversata da turisti e valigie, dove trovare una casa abitata è sempre più difficile. In via Fiume, a pochi passi dalla stazione di Santa Maria Novella, secondo gli abitanti incontrati potrebbero essere rimasti appena quattro residenti. Lungo i circa 250 metri della via si susseguono invece una trentina di indicazioni di alberghi, bed and breakfast e affittacamere.
La trasformazione emerge soprattutto dai citofoni: sei attività segnalate al civico 8, almeno sette al 20 e altre sei al 17. In alcuni edifici più strutture condividono lo stesso ingresso, talvolta persino il pianerottolo. Gli appartamenti un tempo destinati alle famiglie sono stati frazionati e convertiti all’accoglienza, mentre tra i pochi cognomi rimasti compaiono anche uffici e studi professionali.
A scandire la giornata sono arrivi e partenze, il deposito bagagli e i camion che consegnano la biancheria per le camere. Aperta poco prima del 1921, quando un grande giardino lasciò spazio a edifici residenziali, via Fiume appare oggi come un albergo diffuso lungo un’intera strada, con sempre meno tracce della sua originaria vita di quartiere. Lo scrive la Nazione. 
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