Sara Funaro, sindaca di Firenze e delegata nazionale alle politiche abitative dell’Anci, accusa il governo di immobilismo e chiede «un nuovo piano Fanfani», partendo dalla costruzione di 50mila case popolari. Secondo i dati citati, in Italia ci sono circa 750mila alloggi popolari, oltre 60mila inagibili e più di 300mila famiglie in attesa. Funaro contesta anche il piano annunciato dal governo, sostenendo che parte delle risorse fosse già dei Comuni, e denuncia i ritardi nello sblocco dei 970 milioni destinati alle ristrutturazioni. Chiede inoltre di aumentare da 20mila a 30mila euro lo stanziamento per alloggio e di ripristinare il contributo affitto: «Presidente Meloni, sblocchi quelle risorse».
A Firenze, spiega Funaro, delle ottomila case popolari, 800 sono attualmente non abitate: su 400 sono in corso ristrutturazioni finanziate con 20 milioni comunali, mentre dall’inizio del mandato sono stati assegnati oltre 600 alloggi. Sulla moratoria degli sfratti invita a valutare ogni situazione attraverso i tavoli territoriali, tutelando sia proprietari sia inquilini e rafforzando i fondi per la morosità incolpevole. Rivendica poi gli interventi su alberghi, affitti turistici e studentati nell’area Unesco, ma chiede maggiori poteri ai sindaci e regole nazionali uniformi per locazioni brevi e contratti transitori.
La sindaca esclude le requisizioni degli immobili privati vuoti e propone una ricognizione del patrimonio disponibile, accompagnata da risorse statali per realizzare edilizia pubblica e incentivi per riportare gli alloggi privati sul mercato a prezzi sostenibili. Apre alla collaborazione con i privati nell’edilizia sociale e convenzionata, destinata anche alle fasce intermedie, ma considera indispensabile investire nelle nuove case popolari: «Noi sindaci siamo lasciati soli, senza soldi e senza poteri». E conclude: «Vanno fatte delle scelte. Meloni lo capisca. I sindaci sono pronti». Lo riporta Repubblica.
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