Monni punta su prevenzione e disagio giovanile, annunciando anche il potenziamento della Tinaia a San Salvi

Oltre 261mila toscani hanno svolto quest’anno una visita nei dipartimenti di Salute mentale: 96.889 sono bambini o adolescenti, per i quali le richieste riguardano soprattutto disturbi dello spettro autistico, alimentari, dell’apprendimento e del linguaggio. I dati arrivano in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, mentre dal reparto di Psichiatria del Meyer viene segnalato un numero elevato di ricoveri di adolescenti con pensieri suicidari o che hanno tentato il suicidio. «La salute mentale non deve essere posta al centro dell’agenda pubblica solo quando diventa emergenza», sottolinea l’assessora regionale alla Sanità Monia Monni.

La Regione intende rafforzare prevenzione, individuazione precoce del disagio e continuità tra i servizi, avvicinando l’assistenza psicologica alle persone e integrando interventi sanitari e sociali. È previsto anche un potenziamento del sistema informativo toscano, con «un cruscotto appositamente dedicato all’emergenza psicopatologica in età evolutiva». Tra gli obiettivi figurano percorsi di autonomia e un accesso più facile alla casa per le persone con disturbi psichiatrici: «Occorre guardare non solo alla malattia e al disturbo clinico, ma alla persona», afferma Monni.

L’assessora ha inoltre visitato la Tinaia, nell’ex ospedale psichiatrico di San Salvi a Firenze, annunciandone il potenziamento per farne il «primo centro pubblico di art brut italiana». Nato prima della legge Basaglia del 1978 come spazio di espressione artistica e relazione tra pazienti, il centro è tuttora attivo e conserva 50mila opere, alcune delle quali vengono vendute sul mercato internazionale di settore. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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