Alcuni degli ospedali storici più significativi della Toscana, con iniziative a Firenze, Prato, Pistoia e Figline e Incisa Valdarno, saranno coinvolti domenica 18 ottobre nella Giornata nazionale degli ospedali storici italiani, promossa dall'Associazione culturale ospedali storici italiani (Acosi).
La Giornata prevede un programma di aperture straordinarie, visite guidate e iniziative culturali in numerosi antichi nosocomi italiani. L'edizione 2026 pone al centro il rapporto tra beni culturali e salute, raccontando il ruolo che gli spazi, le opere d'arte e le testimonianze del passato possono avere anche nella dimensione contemporanea della cura. La Giornata, si spiega in una nota, arriva a pochi giorni dalla presentazione in Senato della proposta di modifica legislativa promossa da Acosi per introdurre nell'ordinamento il riconoscimento giuridico degli 'Ospedali Storici', con l'obiettivo di dare una definizione a strutture che riuniscono una duplice natura: sono presìdi sanitari pienamente operativi e, allo stesso tempo, conservano un patrimonio storico, artistico e culturale di rilevanza nazionale. Il riconoscimento di questa specificità consentirebbe di affrontare in modo più organico le esigenze di conservazione e valorizzazione degli edifici e delle collezioni storiche, conciliandole con quelle proprie dell'attività sanitaria, si spiega ancora.
L'iniziativa nazionale coinvolgerà 18 realtà ospedaliere storiche da Nord a Sud del Paese. A Firenze, all'ospedale Santa Maria Nuova, la giornata prenderà il via alle 10 con l'incontro 'L'Arte che cura: esperienze nel Museo di Santa Maria Nuova'. Alle 11, la riflessione sul rapporto tra arte e cura lascerà spazio alla musica, con un concerto del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Sempre a Santa Maria Nuova sono previste visite guidate alle 10 e alle 12, della durata di circa 50 minuti, con un massimo di 15 partecipanti per turno. A Prato, l'appuntamento sarà all'ospedale Misericordia e Dolce dove alle 10 si terrà una visita guidata della durata di circa due ore, con un massimo di 40 partecipanti. A Pistoia, il Museo dello Spedale del Ceppo sarà aperto gratuitamente dalle 10 alle 18. Sono previste visite guidate alle 11 e alle 15, della durata di un'ora e 30 minuti. Ogni turno potrà accogliere fino a 25 partecipanti. Infine, a Figline e Incisa Valdarno, l'ospedale Serristori sarà visitabile attraverso una visita guidata in programma alle 10. La visita avrà una durata di circa un'ora e dieci minuti e potrà accogliere un massimo di 20 partecipanti. Per partecipare alle visite guidate è richiesta la prenotazione.
La Giornata prevede un programma di aperture straordinarie, visite guidate e iniziative culturali in numerosi antichi nosocomi italiani. L'edizione 2026 pone al centro il rapporto tra beni culturali e salute, raccontando il ruolo che gli spazi, le opere d'arte e le testimonianze del passato possono avere anche nella dimensione contemporanea della cura. La Giornata, si spiega in una nota, arriva a pochi giorni dalla presentazione in Senato della proposta di modifica legislativa promossa da Acosi per introdurre nell'ordinamento il riconoscimento giuridico degli 'Ospedali Storici', con l'obiettivo di dare una definizione a strutture che riuniscono una duplice natura: sono presìdi sanitari pienamente operativi e, allo stesso tempo, conservano un patrimonio storico, artistico e culturale di rilevanza nazionale. Il riconoscimento di questa specificità consentirebbe di affrontare in modo più organico le esigenze di conservazione e valorizzazione degli edifici e delle collezioni storiche, conciliandole con quelle proprie dell'attività sanitaria, si spiega ancora.
L'iniziativa nazionale coinvolgerà 18 realtà ospedaliere storiche da Nord a Sud del Paese. A Firenze, all'ospedale Santa Maria Nuova, la giornata prenderà il via alle 10 con l'incontro 'L'Arte che cura: esperienze nel Museo di Santa Maria Nuova'. Alle 11, la riflessione sul rapporto tra arte e cura lascerà spazio alla musica, con un concerto del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Sempre a Santa Maria Nuova sono previste visite guidate alle 10 e alle 12, della durata di circa 50 minuti, con un massimo di 15 partecipanti per turno. A Prato, l'appuntamento sarà all'ospedale Misericordia e Dolce dove alle 10 si terrà una visita guidata della durata di circa due ore, con un massimo di 40 partecipanti. A Pistoia, il Museo dello Spedale del Ceppo sarà aperto gratuitamente dalle 10 alle 18. Sono previste visite guidate alle 11 e alle 15, della durata di un'ora e 30 minuti. Ogni turno potrà accogliere fino a 25 partecipanti. Infine, a Figline e Incisa Valdarno, l'ospedale Serristori sarà visitabile attraverso una visita guidata in programma alle 10. La visita avrà una durata di circa un'ora e dieci minuti e potrà accogliere un massimo di 20 partecipanti. Per partecipare alle visite guidate è richiesta la prenotazione.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














