Da oggi e fino al 14 ottobre, chi varcherà la soglia della Sala d'Arme a Palazzo Vecchio, si troverà immerso in una specie di foresta digitale, circondato da immagini e suoni che riproducono il naturale respiro e le dinamiche del bosco, solitamente percepiti come lontani dalle città quando invece non lo sono: si tratta dell'installazione video e sonora dal titolo 'Echoes/Systems', presentata oggi. L'opera dura circa cinque minuti in ciclo continuo, con voce in italiano e sottotitoli in inglese. Promossa da Fsc Italia per i 25 anni - la ong che promuove la gestione forestale sostenibile in tutto il mondo -, l'installazione ha il contributo del Consiglio Regionale della Toscana e il patrocinio del Comune di Firenze: è stata realizzata dalla casa di produzione 'Bunker Film' di Firenze per la regia di Francesco Cacchiani.
"L'idea dell'installazione video nasce dalla necessità di evidenziare al pubblico la connessione fra comunità e foreste - ha sottolineato Giuseppe Bonanno, direttore di Fsc Italia -. Ormai in città siamo abituati a pensare che le foreste siano qualcosa lontano che andiamo a visitare ogni tanto ma le città vivono e si alimentano di benefici generati dalle foreste: semplicemente l'acqua che beviamo, l'aria che respiriamo, la biodiversità, l'equilibrio idrogeologico solo per citarne alcuni".
"Tre giorni importanti di Fsc Italia a Firenze per l'anniversario dei 25 anni. La sala d'Arme di Palazzo Vecchio - ha detto il presidente della Commissione ambiente, mobilità e vivibilità urbana Giovanni Graziani - ospita un'installazione video immersiva che vuole rappresentare la connessione che possiamo trovare in una foresta, che oltre agli alberi contiene anche tutto ciò che ci circonda: acqua, aria, biodiversità, clima, creando così un legame che arriva nel nostro quotidiano".
"Questa installazione è un'occasione importante per parlare del legame che Firenze ha con le sue foreste", ha spiegato Carlo Boni, consigliere della Città metropolitana con deleghe all'ambiente.
"L'idea dell'installazione video nasce dalla necessità di evidenziare al pubblico la connessione fra comunità e foreste - ha sottolineato Giuseppe Bonanno, direttore di Fsc Italia -. Ormai in città siamo abituati a pensare che le foreste siano qualcosa lontano che andiamo a visitare ogni tanto ma le città vivono e si alimentano di benefici generati dalle foreste: semplicemente l'acqua che beviamo, l'aria che respiriamo, la biodiversità, l'equilibrio idrogeologico solo per citarne alcuni".
"Tre giorni importanti di Fsc Italia a Firenze per l'anniversario dei 25 anni. La sala d'Arme di Palazzo Vecchio - ha detto il presidente della Commissione ambiente, mobilità e vivibilità urbana Giovanni Graziani - ospita un'installazione video immersiva che vuole rappresentare la connessione che possiamo trovare in una foresta, che oltre agli alberi contiene anche tutto ciò che ci circonda: acqua, aria, biodiversità, clima, creando così un legame che arriva nel nostro quotidiano".
"Questa installazione è un'occasione importante per parlare del legame che Firenze ha con le sue foreste", ha spiegato Carlo Boni, consigliere della Città metropolitana con deleghe all'ambiente.
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