La musica come opportunità di crescita, socializzazione e inclusione, soprattutto per i bambini e i ragazzi che vivono situazioni di fragilità economica e sociale. È questo l'obiettivo di 'Siamo tutti suonati!', il progetto promosso dalla Fondazione Compagnia di Babbo Natale.
L'iniziativa, sostenuta dall'assessorato alla cultura della Toscana, è rivolta a bambini e adolescenti dai 6 ai 18 anni, propone laboratori musicali gratuiti nei quartieri di Firenze, con particolare attenzione alle periferie e alle situazioni di maggiore vulnerabilità. Un percorso che ha già coinvolto 292 ragazzi, punta l'anno prossimo ad aumentare la cifra ed offrire non soltanto la possibilità di imparare a suonare uno strumento, ma anche occasioni di incontro, condivisione e crescita personale. Il progetto si sviluppa attraverso una rete di scuole, circoli, cooperative sociali e spazi di aggregazione, con laboratori settimanali organizzati il più possibile vicino ai luoghi di vita dei ragazzi.
Le attività hanno coinvolto anche 12 classi tra Novoli, Isolotto e San Jacopino, grazie alla collaborazione con numerose realtà educative e sociali del territorio. Per il nuovo ciclo di attività sono in partenza undici laboratori, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la partecipazione. La Fondazione sta inoltre lavorando a percorsi di continuità educativa anche durante l'estate, per non lasciare i ragazzi senza punti di riferimento nei periodi di chiusura delle scuole.
"La Compagnia di Babbo Natale rappresenta da tanti anni una realtà preziosa per Firenze e per tutta la Toscana - ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani -. Una realtà che ha saputo costruire nel tempo una straordinaria rete di solidarietà, sempre attenta ai bisogni delle famiglie e delle persone più fragili, con iniziative concrete e una presenza costante sul territorio".
Per l'assessora alla cultura Cristina Manetti "è bello vedere come la cultura possa diventare uno strumento concreto di inclusione, capace di abbattere le barriere e contrastare quella povertà culturale che spesso nasce dalle difficoltà economiche e dalla marginalità territoriale".
L'iniziativa, sostenuta dall'assessorato alla cultura della Toscana, è rivolta a bambini e adolescenti dai 6 ai 18 anni, propone laboratori musicali gratuiti nei quartieri di Firenze, con particolare attenzione alle periferie e alle situazioni di maggiore vulnerabilità. Un percorso che ha già coinvolto 292 ragazzi, punta l'anno prossimo ad aumentare la cifra ed offrire non soltanto la possibilità di imparare a suonare uno strumento, ma anche occasioni di incontro, condivisione e crescita personale. Il progetto si sviluppa attraverso una rete di scuole, circoli, cooperative sociali e spazi di aggregazione, con laboratori settimanali organizzati il più possibile vicino ai luoghi di vita dei ragazzi.
Le attività hanno coinvolto anche 12 classi tra Novoli, Isolotto e San Jacopino, grazie alla collaborazione con numerose realtà educative e sociali del territorio. Per il nuovo ciclo di attività sono in partenza undici laboratori, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la partecipazione. La Fondazione sta inoltre lavorando a percorsi di continuità educativa anche durante l'estate, per non lasciare i ragazzi senza punti di riferimento nei periodi di chiusura delle scuole.
"La Compagnia di Babbo Natale rappresenta da tanti anni una realtà preziosa per Firenze e per tutta la Toscana - ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani -. Una realtà che ha saputo costruire nel tempo una straordinaria rete di solidarietà, sempre attenta ai bisogni delle famiglie e delle persone più fragili, con iniziative concrete e una presenza costante sul territorio".
Per l'assessora alla cultura Cristina Manetti "è bello vedere come la cultura possa diventare uno strumento concreto di inclusione, capace di abbattere le barriere e contrastare quella povertà culturale che spesso nasce dalle difficoltà economiche e dalla marginalità territoriale".
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