Due percorsi e due generazioni si sono incontrati al sesto Festival di Luce! per parlare di coraggio attraverso la musica. Boosta, cofondatore dei Subsonica, ha raccontato la scelta di rinunciare a un lavoro sicuro sulle navi da crociera per inseguire il sogno della band. Per lui il successo coincide con la possibilità di fare ciò che si ama, mentre la popolarità ne è una conseguenza. Crescendo, ha ammesso, aumentano paure e confronti: la conquista è riuscire a essere felici di ciò che si ha.
Settembre ha affrontato invece la pressione di un mercato musicale sempre più veloce, sottolineando l’importanza di rispettare i propri tempi: «Non si è mai in ritardo se si capisce che solo il proprio andamento è corretto». Il coraggio si esprime anche nei gesti quotidiani, dal cambiare idea al chiedere aiuto, fino ad affrontare le giornate difficili senza nascondere la propria personalità.
Il punto d’incontro è stato l’invito a non affidare agli altri la misura del proprio valore. Boosta ha richiamato la responsabilità verso il prossimo e il bisogno umano della musica per provare emozioni, concludendo con un’esibizione dal vivo. Settembre ha cantato al pianoforte “Vertebre”, “Duesettembre” e “Lentiggini”, invitando il pubblico a esprimere senza paura personalità e sentimenti. Lo scrive la Nazione.
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