Sono 5.845 le sanzioni elevate dalla polizia municipale tra gennaio e agosto, dalle 22 alle 6, per sosta irregolare nella Ztl e nelle aree pedonali del centro storico di Firenze. Dopo le segnalazioni di piazze trasformate in parcheggi, catene spezzate e paletti divelti, l’assessore Andrea Giorgio annuncia una stretta: «Agiremo con fermezza». L’obiettivo è tutelare la vivibilità degli spazi pubblici e gli stalli riservati a chi abita in centro.
Il Comune punta soprattutto sulle rimozioni delle vetture, affiancate dal tracciamento delle strisce gialle e da sistemi più efficaci per impedire gli accessi abusivi nelle aree pedonali. I residenti denunciano criticità in piazza Strozzi, Santa Croce, Santa Maria Novella, Ognissanti e Santissima Annunziata. Resta inoltre da completare il controllo telematico nella zona tra via Palazzuolo, via della Scala e via Il Prato, mentre prosegue il confronto tra favorevoli e contrari alla Ztl h24.
Le proteste riguardano anche altre zone della città. In viale Don Minzoni vengono segnalate auto parcheggiate sulla sede tranviaria già tracciata, soprattutto negli orari di pranzo e cena. Alle Cascine, invece, il cedimento delle catene vicino all’ex ippodromo delle Mulina permette alle vetture di entrare nel parco e sostare negli spazi frequentati da pedoni e ciclisti. Lo scrive Repubblica Firenze.
Il Comune punta soprattutto sulle rimozioni delle vetture, affiancate dal tracciamento delle strisce gialle e da sistemi più efficaci per impedire gli accessi abusivi nelle aree pedonali. I residenti denunciano criticità in piazza Strozzi, Santa Croce, Santa Maria Novella, Ognissanti e Santissima Annunziata. Resta inoltre da completare il controllo telematico nella zona tra via Palazzuolo, via della Scala e via Il Prato, mentre prosegue il confronto tra favorevoli e contrari alla Ztl h24.
Le proteste riguardano anche altre zone della città. In viale Don Minzoni vengono segnalate auto parcheggiate sulla sede tranviaria già tracciata, soprattutto negli orari di pranzo e cena. Alle Cascine, invece, il cedimento delle catene vicino all’ex ippodromo delle Mulina permette alle vetture di entrare nel parco e sostare negli spazi frequentati da pedoni e ciclisti. Lo scrive Repubblica Firenze.
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