Una tenda ai piedi del Nettuno per denunciare il caro affitti e chiedere maggiori tutele per il futuro. Gli studenti dell’Unione degli universitari di Firenze hanno organizzato un presidio domenicale in piazza della Signoria, con cartelli e bandiere. Una protesta pacifica e simbolica, meno partecipata della manifestazione di venerdì, per rivendicare la possibilità di vivere e studiare dignitosamente in città.
«Questo governo non ci rappresenta», afferma Ludovica Ferrero dell’Udu Firenze, criticando le risorse destinate alle guerre e agli armamenti a scapito di sanità, istruzione e diritti sociali. Gli studenti denunciano precarietà, difficoltà di accesso alla casa e assenza di prospettive, chiedendo attenzione anche alla crisi climatica.
A descrivere l’emergenza abitativa sono i dati dell’indagine estiva di Immobiliare.it Insights: Firenze è la seconda città più cara d’Italia per una camera singola, dopo Milano, con una richiesta media di 627 euro mensili, pari a 7.524 euro l’anno. I canoni sono cresciuti del 3,3% nonostante un aumento dell’offerta di stanze del 95,2%. A pesare sul quadro sono anche la pressione degli affitti turistici e la diffusione di studentati privati di lusso, con tariffe difficilmente accessibili a molti universitari. Lo scrive la Nazione.
«Questo governo non ci rappresenta», afferma Ludovica Ferrero dell’Udu Firenze, criticando le risorse destinate alle guerre e agli armamenti a scapito di sanità, istruzione e diritti sociali. Gli studenti denunciano precarietà, difficoltà di accesso alla casa e assenza di prospettive, chiedendo attenzione anche alla crisi climatica.
A descrivere l’emergenza abitativa sono i dati dell’indagine estiva di Immobiliare.it Insights: Firenze è la seconda città più cara d’Italia per una camera singola, dopo Milano, con una richiesta media di 627 euro mensili, pari a 7.524 euro l’anno. I canoni sono cresciuti del 3,3% nonostante un aumento dell’offerta di stanze del 95,2%. A pesare sul quadro sono anche la pressione degli affitti turistici e la diffusione di studentati privati di lusso, con tariffe difficilmente accessibili a molti universitari. Lo scrive la Nazione.
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