Dall’udienza dipende il pagamento degli arretrati ai lavoratori mentre resta incerto il futuro industriale dello stabilimento

Il 25 novembre il Tribunale di Firenze dovrà decidere sull’omologazione del concordato proposto da Qf, società in liquidazione, con il sostegno economico di Idea Group. Il piano da 22 milioni di euro rappresenta un passaggio decisivo per gli ex dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio: in caso di mancata approvazione, secondo quanto riportato, la società non avrebbe le risorse per coprire debiti e stipendi arretrati e l’esito più probabile sarebbe la liquidazione giudiziale.

Intanto Qf è rientrata nel pieno possesso dello stabilimento di viale Fratelli Cervi, con la collaborazione degli ex operai e la chiusura dei cancelli. È così terminato il presidio interno alla fabbrica, che il Collettivo aveva già annunciato di voler trasformare in itinerante tra le vertenze della Piana. La disponibilità dell’immobile, venduto nel marzo 2024 a due società collegate a Qf, figurava tra le condizioni previste per il buon esito del concordato.

Se il piano sarà approvato, gli ex dipendenti potranno ottenere le retribuzioni maturate tra il 2024 e marzo 2025, insieme a Tfr e indennità, con emissione delle buste paga e rinuncia a eventuali contenziosi. I pagamenti sono previsti entro sei mesi dall’approvazione definitiva. Resterebbe comunque aperta la questione della reindustrializzazione degli 80mila metri quadrati del sito, situato in una posizione strategica della Piana fiorentina. Lo scrive la Nazione. 
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