FIRENZE – Un pacchetto da circa 120 milioni di euro per sostenere il tessuto economico regionale, arginare la perdita di insediamenti produttivi e stimolare nuovi investimenti. È questo il cuore del piano strategico presentato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dall'assessore all'Economia Leonardo Marras durante i lavori del Consiglio regionale, in risposta a un'interrogazione sollevata dal portavoce dell'opposizione Alessandro Tomasi (FdI).
Le risorse, frutto di uno stanziamento diretto della Regione e della rimodulazione dei residui Fesr, costituiscono l'innesco di una manovra economica più ampia. Come riporta La Nazione, tra capitoli già impegnati e risorse da destinare si stima l'immissione nel circuito economico toscano di circa 400 milioni di euro nei prossimi 40 mesi, con un effetto leva in grado di generare investimenti complessivi fino a 950 milioni di euro.
La manovra si articola in nove interventi specifici, tra i quali spiccano:
La nascita del Fondo di reindustrializzazione, con una dotazione iniziale di 21,2 milioni di euro per progetti produttivi immediatamente cantierabili.
La riapertura del bando Impresa digitale (21 milioni di euro) orientato all'adozione dell'intelligenza artificiale e all'ammodernamento delle micro, piccole e medie imprese.
Il sostegno ai settori chiave della moda e dell'oro attraverso il bando Filiera 2026 (9 milioni) e il Fondo equity moda (9,75 milioni) per agevolare aggregazioni e investimenti.
Le misure per l'internazionalizzazione (15 milioni) dirette verso i mercati dell'India e del Mercosur, il potenziamento del Fondo capitale di rischio per startup innovative (fino a 24 milioni) e un contributo di 3 milioni di euro destinato ai Centri commerciali naturali, affiancati da agevolazioni per il credito e il turismo.
L'uscita dei nuovi bandi è prevista per le prossime settimane. Parallelamente alle comunicazioni della giunta, in Consiglio regionale si è ufficialmente insediata la commissione speciale incaricata di analizzare i fenomeni di deindustrializzazione nel territorio toscano. L'organismo sarà presieduto da Chiara La Porta (FdI), con Lidia Bai (Pd) e Francesco Casini (Casa riformista) nel ruolo di vicepresidenti. La presidente La Porta ha rimarcato l'urgenza dell'iniziativa, sollecitando risposte rapide ed efficaci per stare al fianco di imprese e distretti industriali in difficoltà.
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