FIRENZE – Un itinerario tra i ricordi e il presente per misurare l'evoluzione della vita di rione. Attraverso la testimonianza dell'ottantenne Carlo Alberto Donatini, La Nazione ha ripercorso la trasformazione urbanistica e commerciale del quartiere compreso tra piazza Alberti, via De Sanctis, via Quintino Sella e via Aretina, dove le botteghe storiche hanno progressivamente lasciato il posto a nuove attività o a vetrine sbarrate.
Il tessuto del piccolo commercio tradizionale — dal fruttivendolo all'edicola di quartiere, fino a negozi di riferimento come Morini Sport o l'abbigliamento Marco Oliva — ha ceduto il passo a centri estetici, minimarket, attività di cannabis light e serrande abbassate, come quelle di Fissi Market in via Lanza o della rosticceria del Madonnone. Una desertificazione delle funzioni di prossimità resa ancora più complessa dai problemi legati al traffico e alla viabilità, come confermato dalle testimonianze dei titolari del Lavasecco Rapido Dina e Luisa.
Non mancano tuttavia le realtà storiche che continuano a fare rete con i residenti: è il caso del Forno Moderno di piazza Alberti, attivo nella panificazione dal 1912, o del punto Buffetti Olivetti, presente da quarant'anni. Accanto ai presidi della tradizione nascono inoltre nuove esperienze ad alto valore sociale: è il caso del ristorante aperto nel maggio 2025 in via Aretina dai Ragazzi di Sipario, associazione che offre opportunità lavorative a giovani con disabilità intellettiva e che ha trovato nel quartiere un'accoglienza calorosa, a dimostrazione di una comunità che punta ancora a riconoscersi.
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