FIRENZE – Spostamenti a piedi o in bicicletta con chilometri da percorrere ogni giorno, trasportando pesanti sacchi di biancheria tra i vicoli del centro storico fino ai quartieri periferici come Novoli. È la realtà quotidiana di centinaia di lavoratori stranieri impiegati nell'indotto delle locazioni turistiche brevi a Firenze, le cui condizioni di impiego rimangono spesso segnate da profonda precarietà e retribuzioni al limite della sussistenza.
Come riportato dal Corriere Fiorentino, le testimonianze raccolte dal sindacato Cgil mostrano il contrasto tra i profitti delle strutture ricettive — vendute a centinaia di euro a notte — e le condizioni di chi ne garantisce la pulizia e il decoro:
Ibrahima (32 anni, Senegal): impiegato nella gestione di 60 appartamenti turistici, lavora circa 35 ore settimanali che aumentano in alta stagione senza riposi settimanali. Viene pagato in contanti con circa 1.200 euro al mese, privo di busta paga e senza rimborsi per le trasferte fuori città o per il trasporto del materiale ai piani alti dei palazzi.
Mamadou (Mali): in Italia dal 2018, trasporta biancheria, pulisce gli alloggi e rifà i letti in 5-6 appartamenti al giorno utilizzando la propria bicicletta per coprire tratte urbane fino a Novoli. Dopo un periodo iniziale di lavoro sommerso, percepisce una paga oraria di 6,50 euro per giornate lavorative che vanno dalle 8 del mattino alle 19, sette giorni su sette.
Juan (Perù): addetto alle pulizie di appartamenti di lusso con un contratto part-time da 850 euro al mese per 30 ore teoriche settimanali. La norma prevede 30 minuti di tempo stimato per sanificare ogni alloggio; gli sforamenti d'orario non vengono riconosciuti come straordinari retribuiti e l'incertezza sulla fine del turno gli impedisce di trovare una seconda occupazione.
Nonostante la recente firma dei protocolli d'intesa per la regolamentazione della filiera, per una vasta fetta di operatori dell'indotto il percorso verso la piena legalità e la dignità contrattuale appare ancora lungo e complesso.
Condividi
Attiva i cookies














