Confcommercio ha coordinato oltre 150 commercianti, alle 18 l’invito ad abbassare le serrande

La manifestazione ha pesato sulle attività del centro di Firenze, tra chiusure preventive, vetrine protette con pannelli e vigilanza privata. Sul Ponte Vecchio il 20% degli orafi ha scelto di chiudere, mentre tra via Tornabuoni e via Strozzi cinque boutique non hanno aperto.

Confcommercio Firenze Arezzo ha aggiornato in tempo reale oltre 150 negozianti attraverso una chat, mantenendo i contatti con Questura e Polizia Municipale. Alle 18, quando i manifestanti si sono diretti verso il cuore della città, è arrivato l’invito ad abbassare le serrande per tutelare dipendenti e clienti, soprattutto nelle attività prive di un’uscita sul retro.

Secondo le stime dell’associazione, il calo degli incassi è stato compreso tra il 10 e il 20% per i negozi di lusso che lavorano su appuntamento e tra il 60 e il 70% per le altre attività. Il vicedirettore Lorenzo Rosi ha ringraziato le forze dell’ordine, sottolineando però che «chiudere non può diventare la normalità» e invitando i fiorentini a continuare a frequentare il centro e i suoi negozi. Lo scrive la Nazione. 
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