«Sassi, bottiglie, petardi: contro i poliziotti è stato lanciato di tutto, a lungo». Massimo Bartoccini, segretario provinciale del Sap Firenze, interviene sugli scontri durante il corteo di sabato, denunciando la determinazione di alcuni manifestanti nel cercare il contatto con gli agenti nonostante i tentativi di mediazione.
Secondo Bartoccini, le cariche di alleggerimento sono servite a ristabilire una distanza di sicurezza e a contenere la pressione sullo schieramento. «Ma chi cercava lo scontro ha insistito. I colleghi hanno dimostrato straordinario sangue freddo, disciplina e capacità operativa», sottolinea.
Il sindacato chiede ulteriori misure per tutelare gli agenti: «Non vogliamo altri poliziotti feriti. Si dia seguito alle richieste del Sap: protocolli chiari, distanze di sicurezza e barriere adeguate, comprese transenne antisfondamento, secondo la valutazione del rischio». Lo scrive la Nazione.
Secondo Bartoccini, le cariche di alleggerimento sono servite a ristabilire una distanza di sicurezza e a contenere la pressione sullo schieramento. «Ma chi cercava lo scontro ha insistito. I colleghi hanno dimostrato straordinario sangue freddo, disciplina e capacità operativa», sottolinea.
Il sindacato chiede ulteriori misure per tutelare gli agenti: «Non vogliamo altri poliziotti feriti. Si dia seguito alle richieste del Sap: protocolli chiari, distanze di sicurezza e barriere adeguate, comprese transenne antisfondamento, secondo la valutazione del rischio». Lo scrive la Nazione.
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