La polizia municipale di Firenze ha sanzionato otto attività, in una piazza del centro storico, perché presentavano dehors non conformi al regolamento: si tratta, come si legge in una nota di Palazzo Vecchio, di attività che si erano allargate rispetto all'autorizzazione o utilizzavano arredi come ombrelloni in modo diverso da quanto previsto. Tra le violazioni anche un caso di pubblicità abusiva per la presenza di un cartello non autorizzato.
"Grazie ai controlli l'amministrazione comunale e la Polizia Locale fanno rispettare le nuove regole sui dehors in vigore dallo scorso febbraio, è importante per i fiorentini e per gli imprenditori che operano correttamente - dicono gli assessori allo sviluppo economico e al turismo Jacopo Vicini e l'assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Andrea Giorgio -. Firenze è un bene unico al mondo, per questo motivo in accordo con la Soprintendenza abbiamo messo regole chiare su materiali, colori, ingombri e tipologie, per evitare caos visivo, occupazioni invasive, dehors poco coerenti con il contesto; il nuovo regolamento ha al centro principi come la legalità, il rispetto delle regole e la tutela dei lavoratori, insieme all'attenzione alle questioni estetiche, abbiamo fissato regole certe e sanzioni più severe e come avevamo promesso adesso organizziamo controlli diffusi e puntuali".
"Grazie ai controlli l'amministrazione comunale e la Polizia Locale fanno rispettare le nuove regole sui dehors in vigore dallo scorso febbraio, è importante per i fiorentini e per gli imprenditori che operano correttamente - dicono gli assessori allo sviluppo economico e al turismo Jacopo Vicini e l'assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Andrea Giorgio -. Firenze è un bene unico al mondo, per questo motivo in accordo con la Soprintendenza abbiamo messo regole chiare su materiali, colori, ingombri e tipologie, per evitare caos visivo, occupazioni invasive, dehors poco coerenti con il contesto; il nuovo regolamento ha al centro principi come la legalità, il rispetto delle regole e la tutela dei lavoratori, insieme all'attenzione alle questioni estetiche, abbiamo fissato regole certe e sanzioni più severe e come avevamo promesso adesso organizziamo controlli diffusi e puntuali".
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