Acquistare gli stessi sei prodotti alimentari costa oggi 15,55 euro, contro i 10,92 del novembre 2021 e i 13,77 del gennaio 2023. È quanto emerge dal confronto realizzato dalla Nazione in un supermercato fiorentino, considerando i prezzi fuori promozione: un aumento complessivo del 42,4%, pari a 4,63 euro.
Il rincaro maggiore riguarda un chilo e mezzo di arance, passato da 1,47 a 3,58 euro, con un incremento del 143%. Aumentano anche il Grana Padano grattugiato, da 1,60 a 2,35 euro, e due confezioni di pecorino grattugiato, da 2,90 a 3,98 euro. Gli gnocchi salgono da 1,99 a 2,59 euro, l’insalata in busta da 1,98 a 2,28 e la rucola da 98 centesimi a 1,05 euro.
Un piccolo paniere che mostra quanto pesino gli aumenti sul bilancio familiare. Nella simulazione proposta dal quotidiano, quadruplicando le quantità e ripetendo l’acquisto ogni settimana, la maggiore spesa rispetto al 2021 supera i 960 euro annui, senza considerare altri beni essenziali come carne, pesce, latte, pane e detersivi. Lo scrive la Nazione.
Il rincaro maggiore riguarda un chilo e mezzo di arance, passato da 1,47 a 3,58 euro, con un incremento del 143%. Aumentano anche il Grana Padano grattugiato, da 1,60 a 2,35 euro, e due confezioni di pecorino grattugiato, da 2,90 a 3,98 euro. Gli gnocchi salgono da 1,99 a 2,59 euro, l’insalata in busta da 1,98 a 2,28 e la rucola da 98 centesimi a 1,05 euro.
Un piccolo paniere che mostra quanto pesino gli aumenti sul bilancio familiare. Nella simulazione proposta dal quotidiano, quadruplicando le quantità e ripetendo l’acquisto ogni settimana, la maggiore spesa rispetto al 2021 supera i 960 euro annui, senza considerare altri beni essenziali come carne, pesce, latte, pane e detersivi. Lo scrive la Nazione.
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