Nel 2025 le famiglie toscane hanno speso mediamente 538,67 euro al mese per gli alimentari, circa 232 euro annui in più rispetto al 2024, con un incremento del 3,7%. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Toscana su dati Istat. La spesa resta sotto la media nazionale di 552 euro mensili, ma nell’arco di cinque anni è cresciuta del 13,5%.
A Firenze, le rilevazioni al dettaglio di settembre 2026 mostrano aumenti rispetto allo stesso mese del 2025 per pomodori da insalata (+15%), salmone fresco (+12%) e pere Williams (+8%). Il pane, secondo i dati riportati, è passato mediamente da 2,20 a 4,40 euro al chilo in cinque anni. Intanto il grano viene pagato agli agricoltori toscani 29-30 euro al quintale, una cifra che secondo l’associazione non copre i costi di produzione.
La presidente Letizia Cesani denuncia una situazione che penalizza sia i consumatori sia i produttori, alle prese con costi crescenti e margini ridotti. Coldiretti chiede interventi economici straordinari, maggiore trasparenza lungo la filiera, etichette d’origine e controlli più rigorosi.
A Firenze, le rilevazioni al dettaglio di settembre 2026 mostrano aumenti rispetto allo stesso mese del 2025 per pomodori da insalata (+15%), salmone fresco (+12%) e pere Williams (+8%). Il pane, secondo i dati riportati, è passato mediamente da 2,20 a 4,40 euro al chilo in cinque anni. Intanto il grano viene pagato agli agricoltori toscani 29-30 euro al quintale, una cifra che secondo l’associazione non copre i costi di produzione.
La presidente Letizia Cesani denuncia una situazione che penalizza sia i consumatori sia i produttori, alle prese con costi crescenti e margini ridotti. Coldiretti chiede interventi economici straordinari, maggiore trasparenza lungo la filiera, etichette d’origine e controlli più rigorosi.
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