Nel 2025 l'impianto ha trattato circa 115.000 tonnellate di rifiuti organici. Per il 2026 è previsto un aumento a 135.000 tonnellate

 Il biometano prodotto dal biodigestore di Casa Sartori a Montespertoli (Firenze), impianto del trattamento dei rifiuti, entra direttamente nella rete nazionale del gas. Sono stati completati i lavori per il collegamento dell'impianto alla rete Snam grazie a nuovi 480 metri di tubazione, con una spesa di 4,7 milioni di euro.
    
L'intervento fa superare il trasporto su strada del biometano, riducendo il traffico di mezzi pesanti di circa sei carri bombolai al giorno e oltre 2.000 l'anno sulle strade del territorio di Montespertoli. La nuova infrastruttura permetterà di immettere in rete fino a 35.200 metri cubi di biometano al giorno e, a pieno regime, la produzione attesa è di 9,5 milioni di metri cubi annui, sufficienti, secondo le stime, a rifornire circa 12.000 utenze domestiche. La commercializzazione sarà affidata a Estra.

    
La nuova infrastruttura, realizzata dal 23 luglio al 18 settembre 2026, è già operativa ed è attualmente in fase di marcia controllata per le verifiche e le tarature necessarie.

    
Con questo intervento sono in totale 80 milioni di euro gli investimenti complessivamente realizzati nel polo impiantistico di Montespertoli dove i rifiuti organici raccolti nelle province di Firenze, Prato e Pistoia vengono trasformati in biometano e compost, recuperando energia e materia.

      
Nel 2025 l'impianto ha trattato circa 115.000 tonnellate di rifiuti organici. Per il 2026 è previsto un aumento a 135.000 tonnellate, mentre la produzione di biometano dovrebbe raggiungere 6,5 milioni di metri cubi, equivalenti a 69,5 milioni di kWh di energia rinnovabile. 
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