Al via l'ottava edizione della manifestazione dedicata all'agroalimentare di qualità. Giani e Marras: "Puntiamo su qualità certificata, valore e reputazione"

Si sono aperte al Palazzo degli Affari di Firenze le contrattazioni Btb dell'ottava edizione di BuyFood Toscana, la due giorni di incontri tra 45 buyer provenienti da 20 Paesi e 58 imprese toscane dell'agroalimentare di qualità, in corso fino a domani.

Promosso da Regione Toscana, in accordo con Camera di commercio di Firenze, BuyFood Toscana è organizzato da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana in sinergia con la rete di Vetrina Toscana. "BuyFood rappresenta una delle iniziative più significative attraverso cui la Regione sostiene la competitività del sistema agroalimentare toscano rafforzandone la presenza sui mercati internazionali - sottolinea Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana -. Le nostre produzioni Dop e Igp racchiudono un patrimonio unico di saperi, qualità, tradizioni e innovazione che contribuisce in modo determinante alla crescita economica dei territori e alla costruzione dell'identità stessa della Toscana nel mondo". Per Giani "BuyFood è molto più di una vetrina commerciale: è il racconto di un modello produttivo che coniuga eccellenza, sostenibilità, rispetto dell'ambiente e valorizzazione delle comunità locali. Abbiamo scelto di affiancare agli incontri business momenti di approfondimento dedicati ai temi del buon vivere, della tutela del paesaggio e del legame tra cibo, salute e territorio. Allo stesso tempo vogliamo celebrare il lavoro dei Consorzi di tutela". Al taglio del nastro della manifestazione l'assessore regionale all'agricoltura Leonardo Marras, con il segretario generale della Camera di commercio di Firenze, Giuseppe Salvini e il presidente di PromoFirenze Aldo Cursano, il direttore di Fondazione Sistema Toscana Francesco Palumbo e il commissario di Toscana Promozione Turistica, Giacomo Bugliani. Per Marras "BuyFood è ormai uno strumento stabile della politica agricola regionale e i numeri lo confermano. In otto edizioni abbiamo portato al tavolo con le nostre imprese quasi 350 buyer da 36 Paesi, presentato oltre 3.000 prodotti certificati e generato quasi 4.400 incontri d'affari, molti dei quali sono diventati rapporti commerciali duraturi. La scelta che abbiamo fatto dall'inizio è stata netta: puntiamo sulla qualità certificata e tracciata, quindi Dop, Igp, biologico, Agriqualità e prodotto di montagna, perché è lì che la Toscana può competere, non sui volumi, ma sul valore e sulla reputazione".
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