Un posto letto a 450 euro al mese, spese escluse, una singola a 520 euro oppure oltre tre ore al giorno sui mezzi per raggiungere l’università da Vernio. Sono le storie portate dal Collettivo autorganizzato universitario in piazza della Signoria, dove gli studenti hanno montato una tenda contro la crisi abitativa e presentato una simbolica «lettera di sfratto» alla sindaca Sara Funaro. La protesta contesta sia le politiche del governo Meloni sia le scelte dell’amministrazione fiorentina.
Al centro delle critiche ci sono lo studentato di via Capo di Mondo, i limiti temporali dei vincoli previsti per gli interventi finanziati dal Pnrr e le condizioni del Calamandrei. Secondo il Cau, le risorse pubbliche devono garantire posti letto accessibili, gestiti dal pubblico e destinati stabilmente al diritto allo studio, insieme al recupero degli edifici esistenti.
Le richieste vanno oltre l’università: affitti calmierati rapportati ai salari, maggiore tassazione degli immobili dei grandi proprietari, strumenti comunali per regolare i b&b e più investimenti nell’edilizia pubblica. Gli studenti chiedono inoltre maggiori risorse per sanità e istruzione, rivendicando una città accessibile anche alle fasce popolari. Lo scrive la Nazione.
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