È morto ieri a 84 anni Pier Luigi Cabras, professore e psichiatra attivo tra l’Università di Firenze e Careggi. Fino alla settimana scorsa riceveva ancora i pazienti nel suo studio. Nella scuola fiorentina ha formato generazioni di medici, trasmettendo un metodo fondato sul rigore scientifico e sulla comprensione della sofferenza, senza ridurre la persona a un’etichetta diagnostica.
La sua ricerca ha affrontato disturbi dell’umore, depressione, schizofrenia, disturbi schizoaffettivi e bipolari, oltre ai disturbi del comportamento alimentare. Il riferimento era la psicopatologia fenomenologica, attenta a comprendere come il paziente vive e percepisce il proprio mondo.
Insieme alla professoressa Donatella Lippi ha studiato la figura di Vincenzio Chiarugi, valorizzandone il contributo alle origini della psichiatria moderna e a un’assistenza rispettosa della dignità dei malati. Autore del saggio “Uno psichiatra prima della psichiatria” e del manuale “Psichiatria clinica”, Cabras lascia un insegnamento centrato sull’ascolto, sulla cura e sulla responsabilità del medico. Lo scrive la Nazione.
La sua ricerca ha affrontato disturbi dell’umore, depressione, schizofrenia, disturbi schizoaffettivi e bipolari, oltre ai disturbi del comportamento alimentare. Il riferimento era la psicopatologia fenomenologica, attenta a comprendere come il paziente vive e percepisce il proprio mondo.
Insieme alla professoressa Donatella Lippi ha studiato la figura di Vincenzio Chiarugi, valorizzandone il contributo alle origini della psichiatria moderna e a un’assistenza rispettosa della dignità dei malati. Autore del saggio “Uno psichiatra prima della psichiatria” e del manuale “Psichiatria clinica”, Cabras lascia un insegnamento centrato sull’ascolto, sulla cura e sulla responsabilità del medico. Lo scrive la Nazione.
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