"Nell'atto di indirizzo del ministro Nordio leggiamo, che 'l'efficientamento del servizio giustizia sarà attuato mediante mirate politiche di investimento, di valorizzazione delle risorse umane, di virtuosa gestione delle risorse materiali, di sviluppo della digitalizzazione e dell'innovazione tecnologica': sono parole che suonano come musica dolce per le nostre orecchie ma la musica diventa, però, molto meno dolce, fino a rasentare la sgradevolezza, quando leggiamo, a chiusura delle parole delministro che le preannunciate politiche di investimento saranno attuate nel doveroso rispetto dei vincoli di bilancio". Lo ha sottolineato il presidente dell'Ordine degli avvocati di Firenze, Sergio Paparo, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2024.
Paparo ha anche evidenziato: "L'inefficacia delle riforme processuali nella prospettiva di rendere effettiva ed efficiente la risposta giurisdizionale alla domanda di giustizia è lunghissimo l'elenco degli interventi sui codici di rito adottati negli ultimi 30 anni che non hanno prodotto alcun significativo miglioramento sulla ragionevole durata dei giudizi e sulla definizione di quelli pendenti".
Paparo ha anche evidenziato: "L'inefficacia delle riforme processuali nella prospettiva di rendere effettiva ed efficiente la risposta giurisdizionale alla domanda di giustizia è lunghissimo l'elenco degli interventi sui codici di rito adottati negli ultimi 30 anni che non hanno prodotto alcun significativo miglioramento sulla ragionevole durata dei giudizi e sulla definizione di quelli pendenti".
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