Il Sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini interviene su diversi temi che riguardano la politica fiorentina e non solo

Il Sindaco di Bagno a Ripoli ed esponente di Italia Viva Francesco Casini è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno dove ha toccato diversi temi partendo dalla presentazione del programma elettorale di Stefania Saccardi questa sera al Teatro Puccini: "Sarà una bella serata molto partecipata. Ci saranno tanti spunti per Firenze. L'impegno di Saccardi per Firenze è molto forte, si vuol dare una svolta. Saranno date le linee per quella che è la nostra visione per una città più vivibile con attenzione al decoro, alla sicurezza e alla pulizia. I temi delle infrastrutture poi saranno centrali. I cittadini potranno lasciarci un loro pensiero o un loro appunto. Da stasera parte la grande costruzione del programma verso le amministrative."

LO STADIO - "Il tema dell'utilizzo delle risorse pubbliche per lo stadio è anacronistico. Anche perché c'è un imprenditore che lo voleva realizzare con risorse proprie. I fondi pubblici erano più utili per ospedali, scuole o case popolari. Questo progetto, per come la vedo io, si deve fermare con una revisione del cronoprogramma rivalutando e congelando i fondi, per adesso. E un tema importante è anche quello di rimanere a giocare al Franchi durante i lavori per evitare disagi per i tifosi. Così come è successo a Bergamo o a Udine. Si tratta di una sfida per la prossima amministrazione comunale."

RAPPORTI CON ROMA - "Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Anche il Governo non può semplicemente pensare di tagliare i fondi. Lo sgarbo si fa a tutta Firenze, non solo all'amministrazione. Certo è che il Comune deve ricalibrare il cronoprogramma, e si parlerebbe di uno stop di pochi mesi, non certo di anni. Non essendo risorse europee, quelle del PNC godono di una certa autonomia gestionale a proposito di possibili proroghe."

PD E IV - "A Firenze si è chiuso in maniera totale sul tema primarie. Noi avevamo aperto a questa possibilità, invece. A Bagno a Ripoli c'è stata un'apertura limitata però solo al Partito Democratico. Oggi però in nessun contesto il PD è in grado, da solo, di avere il 51%. Quindi è evidente che debbano essere organizzate delle coalizioni che possano raggiungere la maggioranza. A Bagno a Ripoli non ci saranno delle primarie di coalizione. Ma anche questo è un errore perché potrebbe pregiudicare la formazione di un fronte comune di centrosinistra in grado di vincere. Per me l'errore è piuttosto grande."
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