Il big match del campionato finisce 2-2. La Fiorentina si porta sul 2-1, s’illude di poter ottenere la prima vittoria storica sul campo della Juventus (dove non ha mai vinto in campionato in 8 partite), poi viene raggiunta a un quarto d’ora dalla fine. Le gigliate, dunque, non riescono a effettuare il sorpasso in classifica ai danni della stessa Juventus, pur rimanendo terze e salendo a 32 punti (a -2 dalla Juve e a -7 dalla capolista Roma). Il pareggio ottenuto alla fine di questa 14ª giornata, comunque, non pregiudica il sogno e obiettivo dichiarato di qualificarsi alla prossima Champions League. Anche se la strada è ancora lunga e tortuosa, visto che mancano altre 4 partite alla fine della Regular Season della serie A femminile e, dopo, verrà giocata la Poule Scudetto. Ma la grinta e mentalità sono quelle chieste da De La Fuente. E sono quelle giuste. Così come sono giusti i piedi di Madelen Janogy, che ha trascinato la Fiorentina per 70’ contro Bonansea e compagne, allo Stadio La Marmora-Pozzo di Biella.
AVANTI - Al 20’ del primo la Fiorentina passa in vantaggio proprio con Janogy che, servita con una palla filtrante di Hammarlund - brava a proteggere spalle alla porta e con tre avversarie addosso il pallone e a servire la compagna - si trova a tu per tu con Peyraud Magnin e la infila con precisione e freddezza. Alla sua prima gara da titolare, la svedese arrivata a rinforzare la rosa di De La Fuente nel mese di gennaio, conta già 3 gol in 4 partite tra campionato e Coppa Italia.
RIACCIUFFATE - Pareggio (quasi) immediato della Juventus che al 26’ realizza l’1-1 con Grosso. Ma Janogy è inarrestabile e mette a segno la sua doppietta personale, riportando la Fiorentina in vantaggio al 32’: bella la ripartenza di Vero Boquete che, dopo un paio di dribbling ai danni delle avversarie, vede e serve sulla sinistra la corrente Faerge, cross in area dove Janogy c’è, controlla e calcia potente di destro per la sua prima doppietta in serie A e, soprattutto, per 2-1 viola, risultato sul quale le due squadre sono andate a riposo. Ora, le reti segnate dall’attaccante svedese da quando è arrivata a Firenze il 3 gennaio scorso, sono 4 in 4 gare.
REAZIONE - Nella ripresa, la Juventus prova a premere sull’acceleratore, mentre la Fiorentina cerca di difendere il vantaggio. Anche se al 73’, un retropassaggio sbagliato della difesa regala sui piedi di Beerensteyn la palla del possibile pareggio, ma Schroffenegger con un grande intervento, con la punta delle dita, salva la Fiorentina. Pareggio che arriva poco dopo, al 74’, quando la nuova entrata Echegini, servita in area, in caduta, riesce a colpire la palla di interno destro e a cercare il palo lontano dove Schroffenegger, questa volta, non può arrivare. È il 2-2.
RIPRESA - Nei secondi 45 minuti si è vista molto più la Juventus, che addirittura, dopo il pareggio, ha cercato di accelerare i tempi per provare a vincere la partita. Andando più volte al tiro con Beerensteyn, con Girelli e con Echegini. Dall’altra parte, la Fiorentina non si è più resa pericolosa, soprattutto dopo l’uscita dal campo di Janogy e Hammarlund per Mijatovic e Longo al 70’.
BUON PUNTO - La partita finisce 2-2. Il sorpasso ai danni della Juventus non c’è stato, ma le viola hanno dimostrato di potersela giocare alla pari. E che il sogno qualificazione Champions League è assolutamente alla portata della squadra di De La Fuente.
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