Sul restyling dello stadio ArtemioFranchi di Firenze e la soluzione presentata stamani dal sindaco Dario Nardella "la prossima amministrazione, Fiorentina e Governo dovranno trovare una soluzione perché il non dialogo attuale porta solo a scontri, e a boomerang come quello della sentenza del Tar che respinge il ricorso del comune sulla perdita dei 55 milioni di euro". Lo scrive, su Facebook, l'exassessore di Palazzo Vecchio Cecilia Del Re, che ha lasciato il Pd per fondare 'Firenze Democratica', lista civica in corsa per le amministrative.
"Ci domandiamo - osserva Del Re - chi metterà i soldi che mancano per il Padovani, chi metterà quelli che mancano per ilFranchi, e soprattutto se ci sia un dialogo aperto tra Comune,Governo e Fiorentina. Perché se è un modo per scavallare giugno la campagna elettorale, è un modo 'non sostenibile' di gestire la situazione per la città. Perché vuol dire scaricare il problema sulle prossime generazioni. Già, se tutto va bene,avremo solo mezza copertura, e si rinuncia al fotovoltaico e alla più grande comunità energetica che si poteva fare. Come Sempre, è l'ambiente il primo aspetto che viene sacrificato". Del Re, facendo la cronistoria di quanto accaduto, cita Antonello Venditti e il suo "certi amori fanno dei giri immensi poi ritornano".
"Al momento del concorso internazionale - scrive sui social - dicemmo 'progettate per giocare al Franchidurante i lavori'. Come d'altronde era avvenuto in molte altre città, con il minor disagio per tutti. Poi, esce fuori che non si può, e inizia la girandola di stadi in Toscana e fuori Toscana, partendo da Empoli, passando per Modena. Solo 2 settimane fa, Firenze Democratica tornava a chiedere in Consiglio comunale come mai non era possibile giocare al Franchicosì come era stato inizialmente previsto, e l'assessore allo sport rispondeva che non era possibile a causa degli impianti termici difficili da spostare. Oggi invece si dice che si è scoperto che è possibile per la prima stagione sportiva giocare al Franchi, e che poi, da settembre 2025, si andrà al Padovani".
"Ci domandiamo - osserva Del Re - chi metterà i soldi che mancano per il Padovani, chi metterà quelli che mancano per ilFranchi, e soprattutto se ci sia un dialogo aperto tra Comune,Governo e Fiorentina. Perché se è un modo per scavallare giugno la campagna elettorale, è un modo 'non sostenibile' di gestire la situazione per la città. Perché vuol dire scaricare il problema sulle prossime generazioni. Già, se tutto va bene,avremo solo mezza copertura, e si rinuncia al fotovoltaico e alla più grande comunità energetica che si poteva fare. Come Sempre, è l'ambiente il primo aspetto che viene sacrificato". Del Re, facendo la cronistoria di quanto accaduto, cita Antonello Venditti e il suo "certi amori fanno dei giri immensi poi ritornano".
"Al momento del concorso internazionale - scrive sui social - dicemmo 'progettate per giocare al Franchidurante i lavori'. Come d'altronde era avvenuto in molte altre città, con il minor disagio per tutti. Poi, esce fuori che non si può, e inizia la girandola di stadi in Toscana e fuori Toscana, partendo da Empoli, passando per Modena. Solo 2 settimane fa, Firenze Democratica tornava a chiedere in Consiglio comunale come mai non era possibile giocare al Franchicosì come era stato inizialmente previsto, e l'assessore allo sport rispondeva che non era possibile a causa degli impianti termici difficili da spostare. Oggi invece si dice che si è scoperto che è possibile per la prima stagione sportiva giocare al Franchi, e che poi, da settembre 2025, si andrà al Padovani".
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