Oggi a Firenze è scomparso Kurt Hamrin. Questo il ricordo di Giancarlo De Sisti: “È un ricordo vivo, molto presente. Era il capitano della Fiorentina che ho trovato quando dalla Roma sono passato alla Fiorentina. Il Capitano era lui ed è stato per alcuni anni esemplare. Un Capitano come deve essere un Capitano, anche se il suo italiano non era perfetto. Ma Kurt era uno che si faceva capire, determinato.
Calcisticamente era fortissimo, se ti fosse scappata una palla sarebbe stata capace d’inserirsi in area di rigore come un furetto, un’anguilla. Se la palla faceva un rimbalzo in più in area di rigore lui era un rapace e la buttava dentro. Kurt si è inserito bene nel tessuto sociale italiano, a Firenze poi non è facile entrare perché anche sotto l’aspetto sportivo il fiorentino ha il palato fine e lui è riuscito a entrare nel cuore di tutti. La sua è stata una bellissima famiglia.
Hamrin è uno dei più grandi giocatori che ha indossato la maglia della Fiorentina. Secondo me uno dei più grandi in assoluto. Per come capisco io di calcio, e non ci vuole Guglielmo Marconi per capirlo, Hamrin è uno da primi posti della storia della Fiorentina”.
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