Del Re, ex assessore della giunta Nardella che ha lasciato il Pd per fondare 'Firenze Democratica', lista civica in corsa per le amministrative

"Il 15 novembre scorso, al TuscanyHall, abbiamo parlato anche di una 'Firenze più progressista’, che chiedesse a chi ha di più di contribuire per aiutare chi ha di meno, aumentando così la spesa per il sociale e per la parte di popolazione più svantaggiata. Non è stata la prima volta che chiedevo all'amministrazione di rivedere questo aspetto, anzi", "ogni anno, però, la mia proposta è stata respinta. La mancanza di ogni sussulto di innovazione, in primis sociale, é stata sperimentata ieri, a quanto si legge dai quotidiani, anche da Sinistra Italiana Firenze, che aveva chiesto una revisione del bilancio incentrata proprio su una tassazione più progressiva, ricevendo in risposta dal segretario cittadino del Pd la stessa che ho ricevuto io in questi anni: 'la proposta non è in linea con la politica seguita fino ad oggi dal Comune'. Di nuovo, l’ossessione per la continuità e la mancanza di disponibilità al confronto". Così, su Facebook, Cecilia Del Re, ex assessore della giunta Nardella che ha lasciato il Pd per fondare 'Firenze Democratica', lista civica in corsa per le amministrative.  

"Oggi, come allora, possiamo (e dobbiamo) domandarci quale futuro possa avere una città - aggiunge - che, in barba all’evidente esigenza di controllare e mitigare gli effetti dell'overtourism, scommette ogni anno nel suo bilancio preventivo sull'aumento del turismo stesso e delle entrate che ne derivano (dalla tassa di soggiorno, a quella sui bus turistici etc)? Guai a proporre una riflessione e delle innovazioni in discontinuità con la Firenze di oggi (e che guardano, invece, tanto per citarne una, al modello della vicina Bologna)".

Per Del Re, "investire di più sul sociale vuol dire investire di più anche sulla sicurezza. Perché una città che si cura è una città più sicura. E vuol dire avere più attenzione alla vita dei suoi abitanti, oggi soffocati da chi la visita per poche ore o pochi giorni, ed il cui apporto economico non può crescere all'infinito e soprattutto non può essere barattato con un futuro sostenibile della nostra città".


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