Polemica per un'assemblea d'istituto del liceo Castelnuovo di Firenze, in programma il 27 marzo al teatro della Pergola, alla quale sono stati invitati come relatori esponenti e candidati sindaco di vari partiti. A sollevare la polemica, allo slogan 'Fuori i partiti dalle scuole', gli studenti del collettivo 'Movimento Saf'.
Il collettivo lamenta, in una nota, che l'invito ai candidati è stato avanzato dai "rappresentanti d'istituto all'insaputa degli studenti. L'assemblea sarà così non un momento di confronto politico tra studenti, ma un comizio elettorale in cui a pochi mesi dalle elezioni comunali queste figure avranno modo di venderci la loro propaganda".
"In quanto studenti auto organizzati di Firenze - aggiungono - rifiutiamo che i meccanismi della politica partitica vengano messi in atto nelle nostre scuole. Rifiutiamo che si tenti ancora di ridurci a un ruolo di passività nella politica, un ruolo che si vuole far corrispondere al mero voto alle elezioni. Noi rifiutiamo questo modello, e pensiamo che gli studenti siano e debbano essere protagonisti nella politica: non oggetti passivi, ridotti a voti, ma soggetti attivi che possano determinare un radicale cambiamento delle cose verso una società più giusta. I partiti a scuola non possono e non devono mettere piede. La politica istituzionale non avrà mai la risposta ai nostri disagi, perché è lei a crearli".
Il collettivo lamenta, in una nota, che l'invito ai candidati è stato avanzato dai "rappresentanti d'istituto all'insaputa degli studenti. L'assemblea sarà così non un momento di confronto politico tra studenti, ma un comizio elettorale in cui a pochi mesi dalle elezioni comunali queste figure avranno modo di venderci la loro propaganda".
"In quanto studenti auto organizzati di Firenze - aggiungono - rifiutiamo che i meccanismi della politica partitica vengano messi in atto nelle nostre scuole. Rifiutiamo che si tenti ancora di ridurci a un ruolo di passività nella politica, un ruolo che si vuole far corrispondere al mero voto alle elezioni. Noi rifiutiamo questo modello, e pensiamo che gli studenti siano e debbano essere protagonisti nella politica: non oggetti passivi, ridotti a voti, ma soggetti attivi che possano determinare un radicale cambiamento delle cose verso una società più giusta. I partiti a scuola non possono e non devono mettere piede. La politica istituzionale non avrà mai la risposta ai nostri disagi, perché è lei a crearli".
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