Polemica in Consiglio a Firenze. L'ironia del sindaco Nardella: "Selezione etnica"

Polemiche in Consiglio comunale a Firenze in seguito a un emendamento di Fdi - poi ritirato -, legato al Piano operativo comunale (Poc). All'articolo 37 Fdi dice che le nuove case ad affitto calmierato delle norme urbanistiche devono essere destinate "ai cittadini nati nella provincia di Firenze".     

Nel dettaglio "negli interventi di nuova costruzione previa demolizione-ristrutturazione urbanistica-nuova costruzione-ristrutturazione edilizia, con Se superiore a 2000 mq, ove sia prevista la destinazione residenziale deve essere sempre reperita, eventualmente anche in altri immobili della stessa zona, una quota pari al 20$ della Se. Tale quota dovrà essere destinata a cittadini nati nella provincia di Firenze".    

"Il riferimento al fatto che questa quota dovrà essere destinata solo ai cittadini nati nella provincia di Firenze merita il fiorino d'oro - ha detto ironicamente il sindaco Dario Nardella -. Oltre a me, mi chiedo come fa il povero ex direttore Schmidt. Draghi, si rende conto di cosa ha scritto?". Per il sindaco la proposta di Fdi "è etnicamente selettiva, culturalmente selettiva. Siamo passati dalla selezione della razza alla selezione del diritto urbanistico". "Devo dire che questo nuovo modello ornamentale di diritto urbanistico etno-selettivo è degno di una qualche attenzione", ha precisato Nardella sempre ironicamente.    L'emendamento è stato poi ritirato dal capogruppo FdI Alessandro Draghi.    
"Io volevo dire che sull'housing sociale si deve dare una preferenza a chi è nato a Firenze, per agevolare i figli dei fiorentini a trovare casa. Non si parla di nazionalità", ha replicato Draghi

"Sono basito. Il 'prima gli italiani' si riduce a 'prima la provincia'. Non solo ritirerei questo atto, mi vergognerei di averlo proposto", ha commentato il consigliere comunale del Pd Mirco Rufilli a proposito dell'emendamento, poi ritirato, di Fdi in Consiglio comunale dove si prevedeva che le nuove case ad affitto calmierato dovessero essere destinate ai nati nella provincia di Firenze.    

"È il primo emendamento presentato da Fdi, è proprio una visione della città - ha aggiunto Piccioli riferendosi a Fdi e al capogruppo Alessandro Draghi -. La cosa interessante è che tentate di candidare un tedesco, ricco, non nato qui. Però le persone comuni che vogliono usufruire di beni e diritti del Comune di Firenze non vanno bene. Quindi: i poveri nulla, i ricchi magari si candidano anche a sindaco. Questa è la visione vostra di città, di umanità, di diritti". 
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