“Vissuto in prima persona effetti sistema di potere malato'”

"Conosco Giani da tanti anni: lo ringrazio per le parole di stima ma è troppo intelligente per capire che io non c'entro niente con la destra. Sa bene che ero passato all'impegno civico già prima del 2020: adesso io proseguo su questa strada, in questo caso per la città di Firenze. Il presidente della Regione dovrebbe parlare di contenuti, buttarla sull'ideologia 'destra sinistra' è tipico di chi non ha argomenti. Dietro questo mio impegno c'è l'appello ai fiorentini delusi". Così Paolo Bambagioni, in risposta ad Eugenio Giani in merito alla sua candidatura nella lista civica a sostegno del candidato sindaco del centrodestra a Firenze Eike Schmidt.

"Ho verificato personalmente gli effetti di un sistema di potere malato nella gestione del Comune di Signa nel progetto sul Parco dei Renai, o quando sono andato a risanare Mukki Latte - aggiunge in una nota -. Sono sempre stato lasciato solo e alla fine di tutto questo processo di risanamento la scelta è stata quella di vendere: scelte scellerate, gioielli buttati al vento, dilapidati. E anche sulla battaglia del Forteto, su cui non c'erano dubbi sulla parte da cui stare, ho provato a far riflettere il sistema, a far cambiare posizione e aprire a un'autocritica. La conclusione invece è stata il mio isolamento".

Bambagioni sottolinea di vedere in Schmidt "una figura di alto profilo, una persona che può contribuire con la sua levatura e capacità professionale a ridare fiato alla città di Firenze con la realizzazione di progetti ormai non più rimandabili, frenati da una classe dirigente senza visione e non all'altezza di una città come Firenze, dalla vocazione internazionale a cui deve essere riportata".
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