"Ci tengo a ribadire che tutte le indagini fatte dagli organi preposti non hanno mostrato elementi di inquinamento, altrimenti saremmo intervenuti ". Lo ha detto la sindaca di Empoli (Firenze) Brenda Barnini, in una commissione comunale convocata per fare un punto sull'area di Brusciana, lungo la Strada Regionale 429, interessata dall'inchiesta della Dda di Firenze per lo smaltimento nei terreni e nei riempimenti stradali da parte di aziende riconducibili a cosche di 'ndrangheta, dei rifiuti altamente nocivi scarti della lavorazione delle concerie del distretto di Santa Croce sull'Arno (Pisa). Quello di Brusciana è uno dei numerosi siti che i carabinieri Forestali e il Noe hanno censito nell'inchiesta della Dda come destinazione dello smaltimento illecito del keu.
La commissione è stata convocata a seguito dei timori dei residenti dopo le parole del procuratore generale presso la corte di appello di Firenze, Ettore Squillace Greco, che, in relazione a quella inchiesta, il 27 gennaio aveva parlato all'inaugurazione dell'anno giudiziario, di "preoccupanti risultati delle analisi delle acque di falda" senza specificare l'area a cui si stava riferendo, oltre che a seguito delle lamentele dei residenti sulle scarse comunicazioni riguardo le analisi ambientali.
Alla commissione al Comune di Empoli, hanno partecipato i rappresentanti di Arpat che hanno tracciato il quadro della situazione: secondo loro dalle indagini su pozzi privati, acque sotterranee e superficiali, non sarebbero risultate anomalie. Invece, sull'analisi dei terreni, invece, sarebbero stati trovati metalli riconducibili al Keu, ma "l'unico pericolo possibile potrebbe essere che un eventuale 'eluato', se si formasse, possa arrivare nelle acque sotterranee. Ma ad oggi, anche per la conformazione del terreno, non si è verificato".
Il gruppo Buongiorno Empoli, nella seduta di ieri del consiglio comunale, ha nuovamente chiesto al Comune se intendesse sollecitare Arpat nelle comunicazioni e chiedere la bonifica dell'area, ma la sindaca Brenda Barnini ha replicato invitando a non fare del "procurato allarme, che è un reato sancito dal codice penale.
"Le conseguenze ambientali al momento sono nulle e sotto controllo. I dati sono dati", ha affermato Barnini.
Dal punto di vista giudiziario, il Comune ha confermato che si costituirà parte civile nel processo all'udienza preliminare il 12 aprile 2024. Riguardo ad una eventuale bonifica, Barnini ha messo anche in chiaro che qualora questa fosse necessaria "il costo sarà messo in carico al proprietario del manufatto, cioè la Regione Toscana".
La commissione è stata convocata a seguito dei timori dei residenti dopo le parole del procuratore generale presso la corte di appello di Firenze, Ettore Squillace Greco, che, in relazione a quella inchiesta, il 27 gennaio aveva parlato all'inaugurazione dell'anno giudiziario, di "preoccupanti risultati delle analisi delle acque di falda" senza specificare l'area a cui si stava riferendo, oltre che a seguito delle lamentele dei residenti sulle scarse comunicazioni riguardo le analisi ambientali.
Alla commissione al Comune di Empoli, hanno partecipato i rappresentanti di Arpat che hanno tracciato il quadro della situazione: secondo loro dalle indagini su pozzi privati, acque sotterranee e superficiali, non sarebbero risultate anomalie. Invece, sull'analisi dei terreni, invece, sarebbero stati trovati metalli riconducibili al Keu, ma "l'unico pericolo possibile potrebbe essere che un eventuale 'eluato', se si formasse, possa arrivare nelle acque sotterranee. Ma ad oggi, anche per la conformazione del terreno, non si è verificato".
Il gruppo Buongiorno Empoli, nella seduta di ieri del consiglio comunale, ha nuovamente chiesto al Comune se intendesse sollecitare Arpat nelle comunicazioni e chiedere la bonifica dell'area, ma la sindaca Brenda Barnini ha replicato invitando a non fare del "procurato allarme, che è un reato sancito dal codice penale.
"Le conseguenze ambientali al momento sono nulle e sotto controllo. I dati sono dati", ha affermato Barnini.
Dal punto di vista giudiziario, il Comune ha confermato che si costituirà parte civile nel processo all'udienza preliminare il 12 aprile 2024. Riguardo ad una eventuale bonifica, Barnini ha messo anche in chiaro che qualora questa fosse necessaria "il costo sarà messo in carico al proprietario del manufatto, cioè la Regione Toscana".
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