Cresce l’attesa per la semifinale d’andata di UEFA Conference League tra Real Betis e Fiorentina, in programma questa sera alle ore 21:00 al Benito Villamarín. Un appuntamento fondamentale per la squadra viola, che sogna la finale europea dopo la delusione dello scorso anno. Ma la vigilia del match è stata macchiata da gravi disordini tra le tifoserie, con scontri avvenuti nel cuore della città andalusa.
Il tecnico Raffaele Palladino si affida alla miglior formazione possibile per affrontare una delle trasferte più delicate della stagione. In porta De Gea, con Pongracic, Comuzzo e Ranieri in difesa. A destra occasione per Parsisi al posto di Folorunsho, con Mandragora, Cataldi e Fagioli. A sinistra confermato Gosens. Davanti Gudmundsson con il dubbio Kean.
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Parisi, Mandragora, Cataldi, Fagioli, Gosens; Gudmundsson, Kean.
La vigilia della semifinale è stata scossa da episodi di violenza urbana. Nella tarda serata di ieri, nei pressi dell’Alameda de Hércules, alcuni gruppi ultras della Fiorentina e del Betis si sono affrontati con lanci di sedie, tavoli, bottiglie e persino fuochi d’artificio artigianali. Gli scontri, avvenuti a pochi metri da una stazione di polizia, hanno richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Secondo le autorità locali, i disordini sono durati diversi minuti e hanno coinvolto decine di persone. Numerosi video circolati sui social documentano scene di guerriglia urbana, con passanti costretti a fuggire e locali costretti a chiudere. Per ora non si segnalano feriti gravi, ma la polizia ha rafforzato ulteriormente il dispositivo di sicurezza intorno allo stadio per la partita di questa sera. Circa 1.500 tifosi della Fiorentina sono attesi in città, e il match è stato classificato come “ad alto rischio” dalle autorità spagnole. La partita tra Betis e Fiorentina si preannuncia intensa e carica di significati. Da una parte, la formazione andalusa guidata da Manuel Pellegrini vuole sfruttare il fattore campo per ipotecare la finale. Dall’altra, i viola cercano riscatto dopo le due finali perse e vogliono dimostrare di essere maturati sul piano europeo. Ma ora l’attenzione dovrà tornare sul campo: solo lì si deciderà il futuro europeo delle due squadre.
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