“Capisco la scelta politica, ma non la condivido”, dichiara Buscemi

"Capisco la scelta politica di Sara Funaro e del Pd, anche se non la condivido. Sebbene innocente, offesissimo e assai stranito io tolgo il disturbo. Del resto sarebbe per me impossibile fare campagna elettorale a fianco di una candidata sindaca che non mi vuole: dato che, per l'appunto, non sono uno stalker, non insisto e rinuncio a mettermi in gioco, me ne torno a fare quello che più mi piace, cioè il mio teatro". Così, in una nota, Andrea Buscemi, capolista di Centro, lista che a Firenze appoggia la candidatura a sindaco di Sara Funaro (centrosinistra).
  
A Buscemi è stato chiesto di fare un passo indietro perché, 
ha spiegato "a suo tempo fui accusato di atti persecutori, cioè stalking da una mia ex compagna".

L'attore e regista ha 
ripercorso la sua vicenda personale, citando sentenze che lo hanno assolto o dichiarato la prescrizione, affermando che "la persecuzione ai danni di un innocente continua senza sosta. In Italia non basta, cioè, essere innocente. A Firenze, dove avevo creduto fosse giusto spendersi politicamente, non si è guardato al mio portato artistico e culturale, ai miei meriti (se ci sono) teatrali e intellettuali. E neppure si è guardato, nel pieno rispetto dello stato di diritto e della democrazia, se i processi penali subìti avessero partorito un reprobo o un innocente", "dopo questa ultima vicenda credo di aver subito io una sorta di stalking giudiziario, laddove la legge, e la magistratura inconsapevole, sono state usate per biechi tornaconti. Vedremo".  

"Il mio nome non potrà sparire dalla 
lista, non lo consente la legge - ha concluso -. Ma, da adesso, io resterò solo a guardare le fasi di una campagna elettorale che si preannuncia comunque avvincente".
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